Formazione Permanente

Frati Minori cappuccini d'Abruzzo

 

 

Padre Raffaele Di Clemente

 

 

Nome di Battesimo    Amilcare

Genitori                      Pellegrino, Anna Gizzi

Luogo di nascita        Bominaco (Aq)

Data di nascita           8 febbraio 1923

Vestizione                  30 giugno 1941

Profes. temp.             14 luglio 1942

Professione perp.      23 dicembre 1945

Ordin. sacerd.            20 febbraio 1949

Morto a Vasto            17 marzo 2017

Riposa a Bominaco (Aq)

Padre Bonaventura Del Romano

 

Guardiagrele CH

Dopo breve malattia è deceduto a Pescara nella notte tra il 4 e il 5 marzo frate Bonaventura. La cittadina perde uno dei suoi punti di riferimenti. Nato a Giuardiagrele nel 1939, frate cappuccino, sacerdote ordinato nel 1966. Ha perfezionato gli studi teologici all'Università Lateranense a Roma, conseguendo la licenza in teologia fondamentale e la specializzazione in teologia pastorale. Ha conseguito la laurea in lettere, indirizzo storico all'Università di Chieti. E' stato docente di storia della Chiesa in Istituti dell'Ordine dei Frati Cappuccini e in Istituti diocesani di scienze religiose.

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Volto Santo di Manoppello

 

Nel 2016 oltre 600mila visitatori a Manoppello. Meta anche per gli ortodossi

Nel 2016 il Santuario ha rafforzato la sua presenza nei circuiti del turismo organizzato, come meta compresa nei più diffusi programmi che hanno come terminale a sud Padre Pio di San Giovanni Rotondo. Per i flussi di devoti provenienti da paesi extraeuropei, Manoppello è sempre più frequentemente inserita in programmi che combinano la visita al Volto Santo con quella a San Pietro in Vaticano e alle basiliche romane. Un fenomeno emergente è quello dei visitatori di fede ortodossa.

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Sulmona - Racconti di guerra

 

Guerra mondiale 1940-1944

Attività dei figli di S. Francesco nel Conv. di S. Francesco di Paola in Sulmona. Vincere! Fino a che gli alleati non misero piede sul suolo italiano la speranza della vittoria non era ancora spezzata. Ma invasa la Sicilia tutti provammo la sensazione che la guerra era perduta e perduta per sempre. Tutti presentimmo che il suolo italiano sarebbe stato passato a dito a dito dai vincitori, lasciando dietro di sé un cimitero. Il M.R.P. Provinciale, sempre vigile sopra la sorte dei suoi figli prese tutte quelle misure necessarie per allontanare i giovani dai luoghi creduti vulnerabili.

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