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Formazione Permanente

Frati Minori cappuccini d'Abruzzo

 

 

Leonessa

09 febbraio 2019

 

 

LEONESSA

Quest'anno la giornata della Vita Consacrata della Diocesi di Rieti è stata celebrata al mattinio del 2 febbraio per non sovrapporsi ai primi vespri della IV domenica del Tempo Ordinario. E' stata quindi l'occasione favorevole per arricchire il tradizionale incontro dei religiosi e delle religiose con una lectio sul cap. 11 della  Lettera agli Ebrei proposto da Madre Stefania Monti OSC.Cap, già presidente della Federazione "Sacra Famiglia" delle Clarisse Cappuccine Italiane

Durante la Celebrazione eucaristica il vescovo diocesano, S.E. mons. Domenico Ponpili, ha sottolineato alcuni versetti del testo lucano tratteggiando così la missione/compito della Vita Consacrata nell'oggi della Chiesa: essere segno - che addita la realtà escatologica del Regno -, spada - ovvero luogo di rivelazione del cuore umano - e cuore di molti - cioè luogo e spazio per l'incontro. L'appuntamento si è concluso con l'agape fraterna consumata presso la Casa S. Lucia delle suore di Santa Filippa Mareri a Rieti.

Le cosiddette "novene", cioè la Novena di San Giuseppe da Leonessa, -celebrate quest'anno nella chiesa di San Pietro, nell'attesa della riapertura del santuario-. Hanno visto una straordinaria partecipazione dei fedeli nonostante l'inclemenza del tempo. La bellissima e capiente chiesa ha sentito riecheggiare ogni sera in un unico coro le voci degli adulti e dei bambini sulle note di "Lodiamo Giuseppe". Non è comune vedere il presbiterio assiepato da bambini vestiti con il tradizionale sacco della confraternita di San Giuseppe e Suffragio, come non è scontata la presenza di ragazzi e giovani. San Giuseppe ha davvero un forte ascendente sui propri concittadini e quando chiama a raccolta li vuole indistintamente tutti. Da questo punto di vista è stata molto interessante l'iniziativa teatrale promossa dall'Assessore alla Cultura e dai Frati Cappuccini a cura del regista reatino Alessandro Cavoli ed esibita sabato 2 febbraio: "Eufranio Desideri - San Giuseppe da Leonessa". Spettacolo che ha fatto rivivere - tramite le voci di attori professionisti e persone del popolo leonessano - la vicinanza costante del Santo ai suoi concittadini mediante racconti di storie di vita antiche e contemporanee eccheggianti grazie e miracoli, intervallate dalle magnifiche rime dei poeti a braccio.

Il giorno 4 febbraio anche un gruppo di Confratelli dell'Umbria si è recato nella città natale del Santo Patrono per festeggiare insieme, come unica realtà in cammino, San Giuseppe. Molto bella l'esperienza di comunione creatasi. Incentiviamo questi piccoli e efficaci segni di comunione quali "prove generali" della nostra unica realtà in divenire.

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