Storia Convento San Giacomo apostolo di Campli (TE)

Il convento fu fondato nel 1579 – anno che si poteva leggere scolpito nell'architrave della porta fra il chiostro e il giardino – dov'era stata la chiesa di San Salvatore a Trifizio, in una piana delle monache benedettine di Santa Maria degli angeli. L'Università di Campli concesse anche la selva adiacente all'orto.
Nel luogo di Campli si celebrarono i capitoli provinciali del 1598 e del 1725. Per qualche tempo esso fu anche sede di noviziato.
Il convento subì le due note soppressioni nel corso del secolo XIX: quella napoleonica nel 1811 – ma fu riaperto il maggio del 1825 – poi quella piemontese nel 1866. I nostri frati il 28 novembre 1885 riacquistarono l'orto e il 4 febbraio 1887 il convento con la chiesa, riedificando lo stabile quasi dalle fondamenta.
Di questa ricostruzione oggi rimane ben poco, a giudicare da fotografie d'epoca. Le principali trasformazioni, nella facciata e nella chiesa, sono avvenute negli anni 1957-58. Il 9 febbraio 1958 Mons. Stanislao Amilcare Battistelli, vescovo di Teramo, procedeva alla consacrazione del nuovo altare maggiore della chiesa che si riapriva al culto, malamente manipolata nell'architettura originaria, ma impreziosita con marmi pregiati e con vetrate di P. Ugolino da Belluno.
Documenti pittorici del passato rimangono un'affresco dell'Ultima Cena nel refettorio, nonché una lunetta sul portale di ingresso della chiesa con Madonna e Bambino tra san Giacomo apostolo, titolare della chiesa, e San Francesco d'Assisi. Dell'altare maggiore ligneo, come nella tradizione cappuccina, oggi si conserva solo il tabernacolo dei "marangoni" e una tavola con lo stemma francescano.
Lavori di ampia ristrutturazione del convento e dell'area circostante, per rendere il luogo più accogliente, furono eseguiti negli anni 1986-89.

Convento San Giacomo apostolo
tel. 0861 56173
email: campli@fraticappuccini.it
64012 CAMPLI (TE)

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