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Famiglia Francescana Secolare

I Frati Cappuccini

I frati cappuccini sono una riforma dell'Ordine francescano, o dei "frati minori", secondo la denominazione data da s. Francesco d'Assisi. Nacquero nelle Marche per un movimento di riforma che ebbe quale "inconsapevole" iniziatore Matteo da Bascio, nella primavera del 1525, e dopo qualche anno di incerte vicende furono ufficialmente riconosciuti dal papa Clemente VII il 3 luglio 1528 con la Bolla Religionis zelus. Caterina Cybo (1501-1557), duchessa di Camerino e nipote del papa, svolse un ruolo decisivo nell'avvio alquanto difficile della nuova riforma francescana, forte soprattutto della prova di carità evangelica che gli iniziatori di essa avevano data servendo gli appestati nella detta città.

Amanti di una radicale e quasi "disperata" povertà negli abiti "hirsuti e salvatici", nel "mangiare cose grosse e semplici, com'è dire d'herbe e legumi, et anco altre sorti di minestre alla rusticana", i cappuccini erano nella suppellettile meschina di miserabili abitazioni, così traboccanti di spiritualità che "pareva che le mura odorassero di semplicità e santità" (FC I; p. XXX). A tal proposito è stato scritto: "Essi fecero rivivere i fioretti del monachesimo antico, dei padri del deserto. Apparvero agli occhi del popolo come gli uomini di un altro mondo, ma non di un mondo che divide, ma che infonde fraternità e unità. La gente capì questo messaggio di liberazione e di comunione e accolse con amore la figura inconfondibile del frate cappuccino" (ibidem). Nel singolare legame tra povertà-minorità-austerità dei cappuccini e la loro popolarità sembrava rinnovarsi a distanza di secoli l'esperienza di Antonio abate: spogliato di tutto, per seguire radicalmente il vangelo, egli trova fra la gente che si prende cura di lui e lo ama o come un figlio o come un fratello.Alessandro Manzoni nel romanzo "I Promessi Sposi" presenta in modo entusiasta ed insuperabile i frati cappuccini. "Tale era la condizione de' cappuccini, che nulla pareva per loro troppo basso, né troppo elevato. Servir gl'infermi, ed esser servito da potenti, entrar ne' palazzi e ne' tuguri, con lo stesso contegno d'umiltà e di sicurezza, esser talvolta nella stessa casa, un soggetto di passatempo, e un personaggio senza il quale non si decideva nulla, chieder l'elemosina per tutto, e farla a tutti quelli che la chiedevano al convento, a tutto era avvezzo un cappuccino".

Organizzazione Oggi (1° gennaio 2012) i frati cappuccini contano circa 10.364 membri e sono presenti in circa 106 paesi in tutto il mondo. In Africa 1321; America Latina: 1720; America settentrionale: 662; Asia-Oceania: 2283; Europa 4378. L'Ordine dei frati cappuccini è animato e servito dal Ministro generale coadiuvato dai consiglieri generali che sono otto eletti nel capitolo generale e durano in carica sei anni. Il capitolo generale è la suprema autorità dell'ordine. L'Ordine, quanto al governo, si divide in 80 province religiose, 9 Viceprovince generali, 16 Viceprovince provinciali, 18 Custodie, 31 tra Delegazioni e Domus presentiae, 13 Conferenze dei Superiori maggiori e fraternità locali. Le province sono 80 e ognuna è costituita da un gruppo di frati e di fraternità locali; ad essa, che ha un proprio territorio, è preposto un Ministro provinciale. La provincia gode di ampia autonomia. La fraternità locale o convento è un gruppo di almeno tre frati che abitano in una casa legittimamente eretta e ai quali è preposto il superiore locale detto guardiano.

 

La vita e il lavoro Il coro, la biblioteca, il refettorio sono le parti più importanti di un convento, che segna la vita dei frati: preghiera, studio, vita fraterna e apostolato.L'apostolato principale del frate consiste nel vivere la vita evangelica nella verità, in semplicità, e gioia. Questa vita richiede in primo luogo la preghiera, che si esprime soprattutto nella celebrazione eucaristica, nell'ufficio divino, nella meditazione e nella lettura spirituale. Il lavoro manuale ha un giusto spazio nelle varie forme, secondo le attitudini e le esigenze della fraternità. I cappuccini si impegnano in qualunque opera di ministero e di attività apostolica, purché convenga alla forma della loro vita e risponda alle necessità della Chiesa. Lavorano nelle parrocchie, predicano esercizi spirituali, insegnano nelle scuole di ogni grado. Sono cappellani nelle carceri, nelle caserme, negli ospedali, animano gruppi giovanili e sono presenti in molti santuari. In campo sociale esistono opere dei frati cappuccini in tutto il mondo, con uno sguardo particolare ai poveri.

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