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Famiglia Francescana Secolare

SANTI E BEATI VENERABILI e servi di DIO (morti in fama di santità)

«Perché i santi sono tra di noi, essi appartengono alla nostra famiglia e noi alla loro. Come Chiesa in cammino … guardiamo ad essi per non smarrire la fiducia in noi e negli altri. I santi sono un segno di ottimismo nelle possibilità di ciascuno: volgiamoci ad essi per scoprire il santo che è in noi; misuriamoci con loro per capire che Dio non è abituato a raccogliere sconfitte nel confronto con la nostra famiglia umana» ( Giovanni Paolo II)

«I Santi e le sante sempre sono stati fonte e origine di rinnovamento nelle più difficili circostanze in tutta la storia della Chiesa. Oggi abbiamo grandissimo bisogno di santi, che dobbiamo implorare da Dio con assiduità» ( Vita Consacrata , 35)

S. GIUSEPPE Desideri da Leonessa , sacerdote († 1612)

Ven. MATTEO Silvestri da Leonessa , sacerdote. Nato nel 1510 da nobile genitori e fu vero modello tra i suoi fratelli. Si applicò prima allo studio delle lettere e della filosofia, poi a quello della medicina conseguendo la laurea dottorale. Nell'esercizio della professione ebbe cura dei corpi ma più delle anime e ancora nel secolo operava guarigioni. Appartenne all'Ordine Francescano sino a quando nel 1539 fu ricevuto al nostro Ordine dal celebre P. Bernardino da Asti, Vicario allora della Provincia di Roma. È impossibile ridire le asprissime penitenze e i digiuni ai quali sottoponeva il suo corpo. Predicò con zelo di santo, ma prima di salire il pulpito peregrinava la notte di chiesa in chiesa e nell'aperta campagna con una grossa trave sulle spalle sovente accompagnato da globi di fuoco osservati da una gran numero di testimoni. Ebbe il dono dei miracoli e ne operò moltissimi… risuscitò i morti, convertì per ben cinque volte l'acqua in vino conferendogli virtù prodigiosa e ridonò istantaneamente la sanità di salute a molti storpi ed infermi già diffidati dai medici. Fu ornato anche dallo spirito profetico. Nel 1540 accettò l'incarico di fondare il primo convento dei cappuccini in Abruzzo nell'Aquila e poi ne fondò uno nella sua patria. Morì nell'ospedale dell'Aquila e fu sepolto nel convento da lui fondato. Acclamato come Beato finalmente chiarissimo per virtù, ricco di meriti, illustre per prodigi, celebre per santità e per dottrina morì il 21 giugno dopo aver predetto il giorno all'età di 43 anni e 14 anni di consacrazione. Per lunghi anni il suo sepolcro fu meta di devoti pellegrini che gli prestavano un culto ottenendone segnalatissime grazie. Della sua vita mirabile esistono diversi documenti († 1553).

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