IL NOSTRO VOLTO - statuto della gioventù francescana d'Italia
 

Le nostre fraternità

Lo Statuto GIFRA
 
7. Per realizzare pienamente questa forma di vita, secondo schemi propri delle necessità del mondo giovanile e della sua pedagogia, i giovani francescani:
L. Vivono la fraternità come un segno visibile della Chiesa, comunità d’amore, e l'ambiente privilegiato in cui si sviluppano il senso ecclesiale e la vocazione cristiana e francescana, nonché come luogo ove naturalmente viene animata la vita apostolica dei suoi membri;
M. si inseriscano pienamente, in modo attivo ed operante, nella vita della Chiesa locale, aprendosi a tutte le prospettive ministeriali e pastorali;
N. intensificano il dialogo e la collaborazione tanto con le fraternità francescane quanto con gli altri gruppi ecclesiali, allo scopo di un maggior arricchimento reciproco e di un più efficace servizio alla Chiesa ed alla società;
O. rispondano generosamente alle indicazioni che le fraternità nazionale e regionale offrono in merito alla formazione attraverso i sussidi, i campi scuola, i corsi di aggiornamento, ritiri, momenti di preghiera, revisione di vita e simili iniziative atte allo scopo;
P. si avvalgono nell’apostolato di tutti i mezzi che si ritengono idonei per una efficace e moderna evangelizzazione (mezzi di comunicazione sociale ed artistica).
8. La Fraternità giovanile francescana promuove incontri atti a preparare ed a formare i giovani ed i fidanzati alla vita sacramentale del matrimonio.
9. Particolare attenzione i giovani rivolgano alle forme di volontariato, atte ad assicurare un servizio umano, responsabile e disinteressato ai fratelli, specialmente nell’ambito del proprio territorio e nella prospettiva della riconciliazione in campo nazionale ed internazionale.
10. L’interesse dei giovani francescani è rivolto anche al momento ricreativo, che vuol essere un’ulteriore testimonianza della gioiosa esperienza di vita fraterna.

Norme Organizzative
11. La Gioventù Francescana vive ed opera articolata in fraternità a diverso livello - locale, regionale e nazionale - collegate e coordinate tre loro e proiettate nel contesto internazionale.
12. Si ritengono formalmente costituite quelle Fraternità che, avendo un numero sufficiente di giovani che hanno pronunciato la " Promessa", abbiano ricevuto riconoscimento scritto dall’organo superiore Gi.Fra. competente, in armonia con la fraternità OFS, se esiste in loco, o con il consiglio regionale (= prov.le) OFS

Appartenenza.
13. Possono far parte di una fraternità i giovani che hanno compiuto i 14 anni di età e possibilmente non superato i 30. Questo ultimo limite non si applica ai dirigenti nazionali e regionali in carica.
14. I giovani che abbiano compiuto i 30 anni di età continuano la loro esperienza di vita evangelica preferibilmente nell’Ordine Francescano Secolare o in altre forme di vita ecclesiale.Si raccomanda tale scelta anche ai coniugati.
15. I candidati premettono una preparazione di almeno sei mesi alla " Promessa", dopo di che diventano membri effettivi della Gioventù Francescana. L'ammissione alla " Promessa" è decisa dal Consiglio della Fraternità Locale.
16. Con molta solennità si celebri " la festa della Promessa", nella quale i giovani assumono o rinnovano annualmente, gli impegni di vita evangelica propri della Gi.Fra. In tale occasione si può effettuare la consegna di un distintivo francescano, preferibilmente il Tau.
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