Personaggi - Cappuccini conosciuti

Fr. Antonio Ascenzi

Vicario Generale dell’Ordine - Provincia Romana

(1946-2003)

 

Antonio Ascenzi, nato a Roma da Pietro e Canini Cesarina, il 24 gennaio 1946, entrò nel Seminario Serafico di Rieti il 4 novembre 1957 per passare poi a quello di Velletri (Roma) per compiervi gli studi ginnasiali. Entrato nel convento di noviziato dei Cappuccini a Fiuggi (FR) il 14 febbraio 1962, vi emise la professione di voti temporanei il 15 agosto 1963. Passato al convento di Altri (FR) per gli studi filosofico-liceali e quindi a Viterbo per quelli teologici, qui professò i voti perpetui il 5 febbraio 1967 e fu ordinato sacerdote dal Vescovo diocesano S. E. Mons. Luigi Boccadoro, il 27 marzo 1971.

Subito dopo fu inviato al convento Alatri in qualità di Vicedirettore di quello Studentato e, contemporaneamente, di studente presso l'Accademia di Teologia Morale "Sant'Alfonso" di Roma, dove conseguì la Licenza in Teologia Morale.

Appena licenziato, fu inviato allo studentato teologico di Viterbo in qualità di Vicedirettore e di insegnate di Teologia Morale.

Eletto Definitore Provinciale nel 1979, ricoprirà l'ufficio di Vicario Provinciale nei capitoli del 1988 e 1991 e quindi eletto Ministro provinciale nel 1994 e confermato nel 1997.

Vicario e prefetto della formazione nello Studentato Teologico di Viterbo, viene chiamato a Roma per collaborare col Ministro provinciale (1980) in vista del IV CPO, pur continuando l'insegnamento a Viterbo e a Civitavecchia.

Nel 1983 è richiesto dal Ministro generale per collaborare alla preparazione del V CPO "molto dotato per questo tipo di lavoro". Nel 1984 prepara la tesi di laurea col prof. Del Zotto al Pontificio Ateneo Antonianum su "Magistero francescano di Paolo VI". Nel 1985 la CISP Cap lo elegge come primo delegato al V CPO, nel 1987 è segretario della Commissione per il Collegio Internazionale "San Lorenzo da Brindisi".

Nel 1989, oltre a continuare l'insegnamento di Teologia Morale allo Studentato Teologico di Viterbo, cura incontri di formazione a Cosenza e nel 1990, su richiesta del Ministro Provinciale, Fr. Flavio Ubodi, cura i Sussidi per la meditazione per il tempo di Quaresima, di Avvento e di Pentecoste. Inizia l'insegnamento di Teologia Morale all'Istituto Superiore di Scienze Religiose a Civitavecchia (per un certo periodo anche a Civitacastellana) e dirige il mensile Notiziario Cappuccino.

Nel 1991 viene eletto Vicario Provinciale e Guardiano del convento di Roma. Qui s'impegna in una intensa attività per ristrutturare ed aggiornare la Biblioteca Provinciale. Viene nominato Vicesegretario della Formazione Iniziale e Permanete della CISP Cap e membro della Commissione di redazione della Ratio Vivendi Fratruum .

Nel 1992 cura la redazione del Progetto Formativo dei Cappuccini Italiani. Eletto Ministro Provinciale nel 1994, viene eletto Primo Sostituto nel consiglio di Presidenza della CIMP Cap.

Nel 1995 la CIMP Cap lo nominò Animatore del Segretariato per la formazione. Anche in questa veste favorì e portò a termine la Convenzione per la collaborazione tra le Province cappuccine del Centro Italia (4 gennaio 1995).

Nel 1997 viene eletto Presidente della CIMP Cap. Nella 48a Assemblea ad Armeno (NO) tiene una relazione su Fraternità Francescana per fratelli in difficoltà. Allo scadere del mandato, nell'aprile 2000, la CIMP Cap gli esprimeva "Un sentito ringraziamento per il prezioso servizio offerto con grande generosità e signorilità - modo che sempre lo ha caratterizzato - ai Cappuccini italiani in qualità di Presidente della Conferenza.

Nel Capitolo Generale del 2000 viene eletto Definitore e Vicario Generale dell'Ordine. Come tale, negli ultimi tre anni della sua vita ha speso tutte le sue energie nel servizio dell'Ordine e in particolare delle circoscrizioni italiane, promuovendone lo spirito di collaborazione e la collaborazione stessa, rendendosi presente in tutte le Province e visitando capillarmente tutti i Centri di formazione dei Cappuccini italiani. Come Presidente della Commissione Preparatoria del VII CPO, aveva attivato tutta una serie di iniziative di animazione e di sensibilizzazione dei fratelli su "Minorità e Itineranza", valore tanto fondamentale della vita francescano-cappuccina. Nell'aprile scorso era stato nominato Delegato dell'Ordine per la Fraternità di San Giovanni Rotondo.

Il 31 maggio 2003 fr. Anronio,  ha cessato di vivere in un incidente stradale avvenuto sulla statale Catania-Ragusa, mentre era in visita alle fraternità di quella regione.