chi siamo - cosa facciamo oggi

L'odierno vivere dei cappuccini italiani, in Europa e in molti altri Paesi, rispecchia sostanzialmente uno stile plurisecolare di vita francescana, semplice e austera, vicina alla gente, cresciuta in una quotidianità fraterna e orante. La descrizione si riferisce naturalmente alla maggioranza dei frati, tenendo presente che alcune minoranze creative seguono, in poli tra loro opposti, modi di vivere che vanno dalle forme di povertà austera all'integrazione sociale più spinta.

La fusione che avviene, anno dopo anno, tra l'individuo e la fraternità è facilitata da una struttura di governo rinnovabile di triennio in triennio. In un clima di spontaneità, familiarità e immediatezza, l’iter formativo porta la persona del frate al consolidamento di sé, con tipiche caratteristiche di apertura, flessibilità, capacità di ascolto, pur vivendo nella precarietà delle strutture che, comunque, affinano la sensibilità e stemperano il disincanto che non dà concretezza alla vita. Per queste caratteristiche il frate risulta simpatico, trasmette sicurezza ed è capace di stare con il popolo semplice e povero, e nello stesso tempo, di avvicinare le classi più agiate e culturalmente elevate.

In tale cornice vitale, ogni fraternità cappuccina è un 'mondo a sé stante', molto variabile nel farsi presente con 'singole personalità' spirituali e socio-ecclesiali. Aprire la porta di un convento/fraternità di cappuccini, significa rinnovare sempre la sorpresa di un incontro nuovo e, in ogni caso, imprevedibile.