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Quattro giorni di riflessione sui temi della pastorale della salute con uno sguardo sulla Chiesa universale: questo l’appuntamento del Pontificio Consiglio di pastorale sanitaria che prenderà il via in Vaticano da domani 23 novembre, con l’incontro dei vescovi incaricati della pastorale della salute, provenienti da una quarantina di nazioni, e poi da giovedì fino a sabato con la 26ª conferenza internazionale sul tema “La pastorale sanitaria a servizio della vita alla luce del magistero del Beato Giovanni Paolo II”. “La serie di eventi che abbiamo programmato – ha spiegato oggi mons. Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio promotore – costituiscono un atto di dedizione verso il Beato Giovanni Paolo II che ci ha lasciato un vastissimo insegnamento in favore della vita umana e della sua cura in ogni stadio dell’esistenza”. Converranno a Roma oltre 700 delegati da ogni continente, tra prelati, medici, operatori sanitari, studiosi, scienziati, ambasciatori, esponenti della cultura e della politica. Più di 70 i Paesi rappresentati e anche le Chiese cristiane e altre religioni saranno rappresentate. Ci saranno il rev. Stavros Kofinas, del Patriarcato ecumenico greco, il pastore luterano Alfred Krauth, Enrico Mairov, presidente dell’associazione Monte Sinai, e Khaled al-Bassel, medico dell’Ospedale italiano del Cairo.

Le intuizioni di papa Wojtyla. “Fu Giovanni Paolo II che istituì nel 1985 la Commissione per gli operatori sanitari, elevandola, tre anni dopo, a Pontificio Consiglio. Fu lui che nel 1992 decise l’istituzione della Giornata mondiale del malato, da celebrarsi l’11 febbraio e, qualche mese prima della morte, nel settembre 2004, decise l’istituzione della Fondazione ‘Il Buon Samaritano’ affidandola a questo dicastero”: così mons. Zimowski ha ricordato gli atti centrali del pontificato di Karol Wojtyla riguardo alla salute. “Ma se il suo magistero è stato vastissimo e i suoi viaggi innumerevoli, alla fine gli è toccato un cammino di sofferenza e di silenzio – ha aggiunto – e ci ha donato cose grandi non solo quando era in salute e annunciava il Vangelo alle folle, ma anche quando, alla fine, ha insegnato dalla ‘cattedra della sofferenza e del silenzio’”. Mons. Zymowski ha poi notato che proprio questa sua sofferta testimonianza ha toccato l’umanità, “come ha mostrato la risposta avuta in tutto il mondo alla sua morte, una manifestazione sconvolgente di riconoscenza per il fatto che egli, nel suo ministero, si è offerto totalmente a Dio”. “Ci ha dato la certezza, di fatto – ha sottolineato il vescovo – che il male non ha l’ultima parola nel mondo”.

Una nuova “Carta” per i sanitari. Una nuova “Carta degli operatori sanitari” è attesa entro pochi mesi: ne ha parlato p. Augusto Chendi, sottosegretario del Pontificio Consiglio di pastorale sanitaria. “La prima edizione della ‘Carta’ – ha spiegato – risale al 1994 e oggi, alla luce dei forti cambiamenti intervenuti a vari livelli, scientifico, legislativo, organizzativo, finanziario, del diritto e dell’etica, nonché dei numerosi e importanti pronunciamenti del magistero, il testo necessita di numerose integrazioni e approfondimenti”. P. Chendi ha citato al riguardo l’enciclica “Evangelium Vitae” del 1995, la “Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” pubblicata dalla Congregazione per la dottrina della fede nel 2002; e ancora le “Risposte ad alcune questioni sollevate dai vescovi statunitensi in merito all’alimentazione e idratazione artificiali” del 2007 e l’“Istruzione ‘Dignitatis Personae’ su alcune questioni di bioetica” del 2008. “Alla luce di questi e altri importanti pronunciamenti – ha proseguito – si rende quindi quanto mai opportuna una revisione della ‘Carta’ che è attesa dal mondo sanitario e scientifico e che sarà presto pronta in diverse lingue”.

In aiuto dei malati di Aids. Un concerto di beneficenza con due cori e orchestre di primo livello, per raccogliere fondi in favore delle iniziative sostenute dalla “Fondazione Il Buon Samaritano”: è uno degli eventi collegati alla 26ª conferenza internazionale promossa dalla Santa Sede che si concluderà sabato con l’udienza del Papa agli oltre 700 delegati da ogni parte del mondo. Suor Myriam Castelli, giornalista di Rai International, ha illustrato il concerto “La Croce, la Misericordia, la Gloria”, dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II, che verrà rilanciato a livello mondiale da una catena di radio e televisioni (tra cui la Rai). Vi interverranno due orchestre: quella sinfonica di Penza, in Russia, diretta da Vladimir Kashirskij, con il proprio coro polifonico; e l’Orchestra filarmonica di Roma e coro polifonico “The Karol Singers” diretti da Ezio Monti. “I fondi che verranno raccolti – ha spiegato suor Castelli – andranno in favore di malati di malaria, tubercolosi e soprattutto di Aids nei Paesi più poveri”. Mons. Valentin Pozaić, vescovo ausiliare di Zagabria (Croazia), ha illustrato la situazione sanitaria nel suo Paese e ha parlato del suo servizio alla Federazione medici cattolici europei e mondiale. Mons. Jacques Suaudeau, officiale della Pontificia Accademia per la vita e consultore del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, ha invece tratteggiato la spiritualità e l’azione culturale di Giovanni Paolo II in favore della “difesa della vita dal suo inizio al suo termine naturale”. (www.agensir.it)