Giovani - Fratelli in Francesco

Formatori

 

Lo Spirito Santo, "ministro generale della nostra fraternità", con la sua azione santificante e consolatrice svela il mistero della chiamata, vivifica e sostiene ogni impegno di formazione e di crescita.

La Chiesa universale e particolare è per Francesco e per noi "grembo" e riferimento essenziale di ogni cammino formativo.

La fraternità provinciale e locale, espressione dell'Ordine, accompagna e forma con sollecitudine chi ha intrapreso l'itinerario verso una piena conformazione con Cristo Gesù.

Ogni frate, con la sua vita di consacrazione e di servizio, assume nei confronti di se stesso, della fraternità e del mondo, uno speciale impegno di formazione.

I semplici, gli emarginati e gli esclusi, secondo l’esperienza di Francesco, sono da ritenere anch'essi nostri "formatori".

 

Formatori con specifici ruoli

 

Nella fraternità tutti sono nel medesimo tempo formatori e formandi, specialmente attraverso la testimonianza di via, il dialogo e l'accoglienza vicendevole. Vi sono, tuttavia, dei ruoli specifici e delle particolari competenze e responsabilità. Il servizio dell'autorità va compreso in quest'ottica.

In tutte le fraternità, provinciali e locali, è presente un responsabile ultimo, il ministro provinciale e il guardiano, i quali si prendono cura dei propri fratelli, svolgono il servizio dell'animazione, dell’ascolto, del dialogo e della decisione conclusiva.

Nelle fraternità di formazione iniziale il diretto responsabile dei formandi è il maestro coadiuvato da un gruppo formativo. La scelta accurata dei formatori e la loro costante formazione è garanzia di incisività ed efficacia formativa.

 

(Progetto Formativo dei Frati Minori Cappuccini Italiani, art. 6 - 7)