Massmedia - Rassegna stampa sui Cappuccini

La Sicilia, 12 maggio 2011

Nel complesso dei Cappuccini sarà ospitato il «MuseBarch» delle Madonie (di Gaetano La Placa)

GERACI SICULO. L'ex convento dei frati Cappuccini diventa centro di cultura e di saperi. Nella struttura, la cui costruzione risale al 1689, sarà ospitato il «MuseBarch» che unisce il museo delle Madonie, l'archivio storico comunale dei «Ventimiglia» e la biblioteca antica comunale dei padri Cappuccini. A tutto ciò si aggiunge anche la possibilità di utilizzo della struttura da parte dell'Università quale polo di ricerca scientifica nel campo delle arti figurative e decorative.

L'edificio, passato al comune nel 1866, dopo la soppressione degli ordini religiosi, per la sua distribuzione a ferro di cavallo con il cortile centrale e per gli spazi a disposizione ben si presta all'iniziativa che aggrega nella stessa sede tre realtà documentarie che conservano la storia della città che fu capitale della contea dei Ventimiglia. Il «MuseBarch» diventa così un centro d'eccellenza non solo per il territorio comunale e per quello madonita ma anche quale polo d'interesse culturale regionale. Un unico network ospitato all'interno del seicentesco ex convento dei frati Cappuccini realizzato grazie ad un appassionato lavoro di riqualificazione e riorganizzazione, del patrimonio archivistico-storico, museale storico-artistico-etnoantropologico e bibliografico antico, avvenuto negli ultimi due anni grazie al lavoro del prof. Vincenzo Piccione, degli uffici comunali e alla collaborazione di alcuni giovani volontari. E' stata anche avviata l'istituzione di una biblioteca-archivio tipologico del territorio, con lo scopo di raccogliere testimonianze cartacee, culturali di costume e tradizioni civili e religiose del popolo geracese e madonita. Un'arca culturale, centro operativo di documentazione, con annesso ufficio stampa quale fonte di informazioni e documentazione per chi necessita di condurre studi sulla civiltà del massiccio delle Madonie. Oltre a tutto ciò, grazie all'intesa tra l'amministrazione guidata da Bartolo Vienna e l'Università, la struttura offrirà anche nuove opportunità per studenti, giovani ricercatori ed esperti promuovendo percorsi di studio e ricerca nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio storico-artistico.