Massmedia - Rassegna stampa sui Cappuccini

Provincia Veneta e Provincia Trentina dei Cappuccini - Folgaria, 19 settenbre 2011.

Primo incontro dei Frati Cappuccini del triveneto per un cammino di unificazione

Erano 135 i frati cappuccini provenienti dai conventi sparsi nel Trentino, Veneto e Friuli, che hanno raggiunto Folgaria (Trento), per incominciare a conoscersi ed intraprendere un cammino concreto di unificazione. I capitoli provinciali delle Province di Venezia e Trento, infatti, qualche mese fa’ si erano conclusi con una mozione che esprimeva il desiderio unanime di intraprendere un percorso di unificazione, celebrando nel 2014 il primo capitolo unitario.

In quell’anno, perciò, si decreterà ufficialmente che la Provincia Veneta e Trentina diventeranno un’unica provincia che abbraccia tutta l’area geografica del triveneto. Riportiamo in breve quanto è stato detto dai due Ministri provinciali e dal Prof. Erminio Gius.

 

Il Ministro provinciale di Trento, fra Modesto Sartori, dando inizio a questo primo incontro, esorta i frati presenti ad avere uno spirito aperto e disponibile al cambiamento, ad essere liberi dalle strutture come dovrebbe esserlo ogni vero frate, ad incominciare fin da questo momento a vivere e costruire la comunione tra tutti. Questi atteggiamenti stanno alla base della collaborazione tra Trento e Venezia; una collaborazione, per altro, che non è totalmente nuova perché parte dal 1998, quando a Bassano del Grappa s’incominciò con entusiasmo l’esperienza di un noviziato comune. In seguito ci furono ben altre lodevoli iniziative nei diversi settori della vita ed delle attività di queste due Province.

Ora, è evidente che si richiede un passo in più, perché dalla collaborazione ci si propone di arrivare all’unione. Questo significa, innanzitutto, puntare ad una maggiore vitalità del carisma, di fronte al quale anche le Province troveranno beneficio, cosicché nel 2014, data storica di questo spartiacque che decreterà l’unione delle due Provincie, i frati si identificheranno effettivamente con questa nuova Provincia.

Anche con la Provincia di Milano è iniziata una più stratta Collaborazione, e in futuro si vedrà dove porterà questo cammino. Per il momento le due Province di Trento e Venezia hanno già un loro un programma di unificazione, che intendono percorrere passo dopo passo. In questo cammino ci sono, certo, delle delle scelte di base condivise, ma ci si augura che la protezione dei santi di queste Province cooperi alla realizzazione di questo desiderio.

Il Ministro provinciale di Venezia, fra Roberto Genuin, appellandosi all’esortazione di san Francesco che recita “Fratelli direttissimi, ascoltate la parola del vostro Padre: abbiamo ricevuto grandi cose dal Signore, e grandi cose abbiamo promesso”, sottolinea che questo vincolo di unione con Dio e con i fratelli che hanno ricevuto la chiamata a seguire san Francesco, cresce nella misura in cui saremo capaci di raccontarci queste “grandi cose”. Questo cammino di profonda amicizia incominciato da tempo, viene ora rafforzato da questo semplice gesto di volerci incontrare come frati, questo cammino si rafforza ulteriormente se sapremmo raccontarci le gradi opere del Signore. I capitolo zonali, fatti in tutte le province italiane verso il 2006, nel tempo ha portato a quei risultati che oggi vediamo.

Il Ministro provinciale, poi, ricorda brevemente queste grandi cose: l’adesione ai frati cappuccini ai progetti di collaborazione, un’attenta sensibilità per un discernimento dei segni dei tempi, la riscoperta del riconoscerci fratelli, l’esseri accorti con meraviglia che ci sono state promesse cose maggiori di quelle che abbiamo promesso noi.

Qui siamo in tanti e ci siamo trovati sulla nostra personale e comune vocazione, perché tutti la viviamo. Questa è una grande cosa. Dio ci chiama a vivere insieme, operando con lo stesso spirito di comunione: la sincerità della nostra risposta, da un lato, e dell’esserci affidati a “questa” fraternità dall’altro. Ci riconosciamo partecipi della stessa chiamata e uniti dall’osservanza delle stesse verità comuni. Sono convinto che in questa osservanza, pur nei limiti umani che sempre riscontriamo, c’è stato un impegno vero. Lo dicono i frutti che, in questi ultimi tempi, dimostrano una singolare disponibilità a saper riconoscere i segni dei tempi che ci hanno portato a concretizzare la collaborazione interprovinciale e il cammino di unità tra le provincie. Queste indicazioni, suggerite per altro dai Superiori,ci hanno trovati già pronti e il percorso fatto è stato significativo perché tutti i frati lo hanno desiderato.

Ora, questo cammino dipende dalla sincerità che tutti avvertono nell’osservare le cose che abbiamo promesso e nel metterle in pratica. Facendo si arriva a “capire” e quindi si affina la capacità di “riscoprire” e di saper “riconosce” che siamo fratelli. Sapevamo, per esempio, che il nostro Ordine era grande e sparso in tutto il mondo, ma in un certo senso eravamo ancora chiusi in noi stessi. Ora che abbiamo scelto di incontrarci “di nuovo” e di stabilire delle relazioni fraterne vere tra di noi, vediamo che “Dio sta operando grandi cose per noi”.

In questo nostro mondo diviso, questa nostra fraterna unione è sicuramente una efficace testimonianza. Dio continua a realizzare le sue cose, continua a costruire un piccolo pezzetto di paradiso anche qui. Infatti, durante questa vita terrena ne abbiamo qualche piccolo assaggio e questo stesso incontro ci fa guardare al nostro futuro con grande speranza. Il cammino incominciato oggi, porterà a dei passi strutturali, anche se non mancheranno le difficoltà. Sono grato al Signore per questi fratelli che mi ha dato.

Il Prof. Erminio Gius, a nome della commissione interprovinciale che aiuterà a percorrere questo cammino con delle giornate di formazione permanente, espone alcune tematiche di attualità che lungo questo cammino verranno affrontate. Il tema di quest’anno sarà incentrato sull’assunzione della responsabilità (Varese, 9-12 gennaio). Infatti, oggi si va verso una modificazione della vita sociale che tocca la propria identità, la propria cultura. I confitti morali ed etici cambiano nei loro contenuti e nella sostanza. I profondi cambiamenti in atto intaccano la stessa persona umana. Non si parla più di Bioetica, ma di tecno etica. Inoltre, è stato detto, la questione morale tocca l’ambito dell’economia, dell’etica e, quindi, della persona… Questi momenti formativi prevedono di affrontare quattro grandi aree culturali: quella biblica (condotta dal prof. Michielini, ofm di Assisi), quella teologico morale (Mons. G. Trentin di Padova), quella giuridica (Prof. Zanotti Andrea) ed, infine, quella antropologica e sociologica (Prof. Erminio Gius).