chi siamo - cosa facciamo oggi

Vita cappuccina

La santità di vita, lo stile austero e affabile di apostolato e servizio, nascono per i Cappuccini all'interno di una forte esperienza fraterna in comunità, locale e provinciale. La quotidiana convivenza religiosa e in particolare la rotazione frequente nel servizio di autorità - particolare giuridico caratteristico sin dalla fondazione della Riforma cappuccina (1529-1575) - costruiscono attorno al frate in formazione un clima di spontanea famigliarità, quasi di disincanto sapiente di fronte alle fragili profferte della vita. L'esemplarità di tanti santi confratelli, sia quelli riconosciuti dalla Chiesa, sia quelli conosciuti attraverso lo studio dei quasi cinque secoli di storia locale, o tramite la diretta esperienza presente, è la continua sorgente di acqua viva che disseta l'anima cappuccina. Infine la tendenziale austerità e popolarità del carisma, consolidate da umorismo e autocritica, costituiscono per così dire i "punti cardinali" entro i quali prende corpo, anno dopo anno, la "levigatura" degli spigoli personalistici e caratteriali dei singoli, temperati dallo star bene in fraternità, semplicemente.

In questo contesto fraterno sopra descritto, si sviluppa il servizio socio-ecclesiale e l'apostolato che in Italia vive le differenze geopolitiche di un popolo e di una Chiesa che ha geneticamente tre modelli cui relazionarsi: il modello greco per l'Italia del sud, il modello etrusco-latino per l'Italia centrale e il modello celto-ligure per l'Italia del nord. Le differenti soluzioni architettoniche scelte nella costruzione dei luoghi/conventi, riflettono una pluriformità molto acccentuata tra Provincia e Provincia, ricchezza inestimabile di storia e di valori, di santità apostolica e di fervore missionario. Pur nella frequente dialettica tra apporto comunitario e iniziativa personale, la creatività apostolica e caritativa cappuccina, in Italia, ha generato opere e presenze ad ogni livello. La vicenda umana e fraterna di san Pio da Pietrelcina è esempio paradigmatico dello stile cappuccino di servire ed evangelizzare. L'ultimo 'check-up' storico sulla consistenza apostolica e sulla storia fraterna dei Cappuccini è stato realizzato sul finire del XIX secolo e all'inizio del XX: ogni Provincia dedicò molte energie nella ricerca locale, in quei decenni. Forse è giunto il momento, anche grazie alle nuove tecnologie, di dare sistematica descrizione delle numerose iniziative che fioriscono attorno alle 340 case/conventi dei nostri frati.


Il nostro iter formativo

La formazione è al centro dell'attenzione fraterna degli ultimi 40 anni e tutto ciò è nato dalle indicazioni e dagli orientamenti offerti dal Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965). I Cappuccini italiani si sono dati un Progetto Formativo (1993), apprezzato anche al di fuori dell'Ordine. Alcune peculiarità del metodo formativo cappuccino le riscontriamo nella collaborazione interprovinciale e nella gestione della tappa del dopo-noviziato.
Lo studio intenso delle figure carismatiche di Francesco e Chiara d'Assisi, la testimonianza dei numerosi santi e beati, l'adeguamento mentale alla nuova ecclesiologia, il coinvolgimento della fraternità nel processo educativo, la cura degli studi filosofico-teologici, la collaborazione pastorale con la Chiesa locale e infine varie esperienze di vita tra i poveri e tra il popolo, sono alcuni tra gli aspetti rilevanti della formazione al carisma.
Per chi desidera vivere il carisma francescano cappuccino, l'itinerario formativo prevede, dopo un periodo di Accoglienza vocazionale, l'entrata ufficiale nella Fraternità con il Postulato, prima tappa della Formazione iniziale. La seconda è costituita dal Noviziato, anno di particolare intensa esperienza di Dio in fraternità, secondo gli orientamenti specifici della Regola di san Francesco e le Costituzioni OFM Cap, concluso con la Professione temporanea dei voti. La terza tappa, il Postnoviziato, conduce il neoprofesso, per un periodo formativo di almeno tre anni, alle soglie della Professione perpetua, vero compimento della Formazione iniziale alla nostra vita.

 Cuore della conservazione del patrimonio cappuccino, della diffusione dei suoi valori, della sua animazione culturale è costituito dall'Istituto Storico dei Frati Minori Cappuccini - sito in Roma - e dalle contigue strutture culturali come la Biblioteca Centrale dell'Ordine, il ricco Museo Francescano e il Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi. Per informazioni approfondite, consultare i siti www.collegiosanlorenzo.com, http://users.libero.it/ist.cap

A partire dal 2022 i Ministri Provinciali hanno deciso di mettere in rete e condividere le esperienze sul campo dei frati cappuccini italiani con l’obiettivo di favorire forme di partecipazione sinodale che accrescano la comunione e la missione. In tal senso abbiamo deciso di lasciare le due aree dei Segretariati e all’interno di essi favorire dei laboratori, nei quali far convergere quelli che precedentemente venivano chiamati Servizi.

Ogni ambito sarà accompagnato da un Ministro provinciale e da un frate che svolga il ruolo di coordinatore. Son stati scelti dall'Assemblea CIMPCap i Ministri che accompagneranno ogni laboratorio (vedi schema sotto). Si tratta di un percorso ad experimentum che sviluppi una metodologia di animazione più rispondente alla realtà ecclesiale attuale, rispetto allo schema precedente dei Segretariati


Fraternità - Formazione
LaboratorioMinistro Provinciale AccompagnatoreCoordinatore
Pastorale giovanile vocazionalefr. Sergio Lorenzinifr. Raffaele Orlando
Formatorifr. Angelo Borghinofr. Carmine Ranieri
OFS-GiFra-Araldinifr. Roberto Rossi Raccagnifr. Carlo Poloni
Economia fr. Matteo Sirofr. Piero Vivoli
Beni culturalifr. Matteo SiroPatrizia Morelli



Fraternità - Missione
Laboratorio Ministro Provinciale Accompagnatore Coordinatore
Ecumenismo e Amicizia religiosa fr. Roberto Tadiello fr. Luca Minuto
Laudato sì fr. Filippo Betzu
Pastorale della carità (Carcere, Migranti, Opere sociali) fr. Salvatore Zagone
Annuncio della Parola fr. Gianluca Savarese
Missio ad gentesfr. Maurizio Placentinofr. Matteo Ghisini
Pastorale della salutefr. Pietro Ammendola
Comunicazionifr. Lorenzo Motti
Europafr. Gianpaolo Lacerenza


Missione

I Cappuccini italiani hanno vissuto il periodo d'oro della missio apostolica e della missio ad gentes, nel XVII secolo. Inviati dalla Santa Sede in particolari aree europee (Missio apostolica) o nell'evangelizzazione di popoli non cristiani (Missio ad gentes), i Frati hanno scritto pagine fulgide di predicazione, di formazione delle chiese, di evangelizzazione attenta alle condizioni culturali dei nuovi popoli. Dopo la rifioritura di entusiasmo missionario che trova coincidenza con la rinascita del cattolicesimo e del fracescanesimo nella seconda metà del XIX secolo, ad oggi i cappuccini della Conferenza italiana sono presenti in 30 Paesi con oltre 300 frati. Come spesso accade sono i giovani frati ad offrire la propria vita per servire il Vangelo in altre terre, cooperando in stile minoritico con le Chiese locali e in dialogo con le culture autoctone.