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Giovedì 29 novembre 2018, dalle ore 9:00, presso l’aula Sant’Antonio della Pontificia Università Antonianum si svolgerà la giornata di studio La santità francescana alla luce dell’esortazione “Gaudete et Exsultate”:quale messaggio per il mondo di oggi?, promossa dall’Istituto Francescano di Spiritualità.

Nel corso della Giornata, articolata in due sessioni, interverranno tra gli altri mons. Paolo Martinelli, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano – «La santità è il volto più bello della Chiesa» (Gaudete et Exsultate 9): la bellezza dei santi nella Chiesa del IIImillennio -, e il prof. Raffaele Di MuroSanti francescani recentemente canonizzati: dalla comunioneprofonda con Dio all’umile servizio dei piccoli.

Gesù nel cenacolo disse agli apostoli: "Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga" (Gv 15,16) indicando che come Signore della vita desidera la fecondità e che i frutti siano a loro volta fecondi. Quindi chi è unito a lui si riconosce non unicamente per la bontà e molteplicità dei risultati ma anche perché i frutti  - a differenza dei semi prodotti da organismi geneticamente modificati che sono sterili - sono loro stessi fecondi (cfr. Mt 7,15).

Guardando la vicenda di frate Francesco d'Assisi si deve prendere atto che egli lungo i secoli ha portato frutto e questo rimane e continua a esserci fecondità come si vede ad esempio nella storia della santità francescana. Certamente anche il francescanesimo è complesso, contraddittorio tanto da apparire persino assurdo: accanto a esemplari modelli di santità vi sono situazioni scabrose e storie di abusi; ma è proprio questo che meraviglia, ossia che in tale storia vi sia la presenza di Colui che è tre volte santo e che genera vita nuova.

Tutto ciò sarà oggetto della giornata di studio 29 novembre, giorno anniversario della conferma da parte di Onorio III della regola francescana e festa liturgica di tutti i santi francescani.

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Gesù nel cenacolo disse agli apostoli: "Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga" (Gv 15,16) indicando che come Signore della vita desidera la fecondità e che i frutti siano a loro volta fecondi. Quindi chi è unito a lui si riconosce non unicamente per la bontà e molteplicità dei risultati ma anche perché i frutti  - a differenza dei semi prodotti da organismi geneticamente modificati che sono sterili - sono loro stessi fecondi (cfr. Mt 7,15).

Guardando la vicenda di frate Francesco d'Assisi si deve prendere atto che egli lungo i secoli ha portato frutto e questo rimane e continua a esserci fecondità come si vede ad esempio nella storia della santità francescana. Certamente anche il francescanesimo è complesso, contraddittorio tanto da apparire persino assurdo: accanto a esemplari modelli di santità vi sono situazioni scabrose e storie di abusi; ma è proprio questo che meraviglia, ossia che in tale storia vi sia la presenza di Colui che è tre volte santo e che genera vita nuova.

Tutto ciò sarà oggetto della giornata di studio 29 novembre, giorno anniversario della conferma da parte di Onorio III della regola francescana e festa liturgica di tutti i santi francescani.