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Mi ha sempre impressionato quanto Francesco dice al frate ministro che si lamentava della situazione difficile che stava vivendo in convento, a causa di uno o più frati che non solo gli impedivano di amare Dio ma anche lo bastonavano: caro ministro tu devi considerare tutto questo “come una grazia”. Sì, dice proprio “come una grazia”. Io la tradurrei così: come una opportunità che ti viene data per guardare meglio e da un altro punto di vista sia la tua vita che il mondo intorno a te.
Oggi per noi può significare: se fai attenzione, forse vedi delle “robe” nella tua casa che non avevi potuto vedere prima senza l’arrivo del Coronavirus.
Perché non adottare questa prospettiva nell’analizzare la situazione di quarantena che stiamo vivendo tutti? Quanto sta avvenendo è solo negatività o contiene in sé anche un’opportunità? Qual è la grazia, l’occasione che ci viene offerta? Non credo che siano domande impertinenti e tanto meno offensive!
In particolare san Francesco, con la sua spiritualità delle cose semplici, povere e piccole, ci inviterebbe a fare attenzione ai momenti quotidiani vissuti insieme a casa. La sua sensibilità umana e cristiana ci offrirebbe questo suggerimento: fai di questa situazione un bel momento per riscoprire i tuoi spazi, e vivi lo stupore dell’essere l’uno accanto all’altro e l’uno per l’altro. Guardando alla nostra attuale condizione di “semplicità e povertà” con occhi francescani ci accorgeremmo di possedere tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Fai attenzione e abbraccia questa povertà, essa ti regalerà qualcosa di prezioso!
Cioè? Preparare la colazione e gli altri pasti, pulire insieme la casa, leggere, studiare, guardarci, parlare, pregare… anche stare accanto condividendo luoghi angusti e strumenti di comunicazione: tutto potrebbe diventare spazio e tempo di grazia.
Frate Francesco, l’uomo che ha lasciato il superfluo per la ricchezza della semplicità, ci ricorda dunque che la povertà di adesso, il nostro vivere confinati, ci permetterebbe di avere uno sguardo di ringraziamento e di lode per quello che ogni giorno abbiamo tra le mani e di cui non ci accorgiamo.
E allora, aiutati da Francesco, poter dire che anche questo è un tempo di grazia, significherebbe non subire le difficoltà e le paure presenti, ma rendere questa necessità un’opportunità di vita. Se ci riuscissimo, il Coronavirus sarebbe già in parte sconfitto nelle nostre case.

fra Pietro Maranesi