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di fra Ciro Polverino

Si è spento a 94 anni fra Camillo Martone, il frate cappuccino che nel 1985 istituì la mensa dei poveri presso il santuario di San Gennaro alla Solfatara in Pozzuoli (Na)

Testimone concreto di carità cristiana e motore di propulsione dell’assistenza ai più deboli nella cittadina flegrea. Padre Camillo è deceduto nella infermeria provinciale dei frati cappuccini a Nola dove da tempo era ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

A dare notizia del decesso è stato il nuovo Ministro provinciale dei Cappuccini fra Gianluca Savarese e in poche ore su facebook si sono registrati centinaia di commenti da parte dei suoi conoscenti e figli spirituali (i suoi “angioletti” come lui amava chiamarli) che hanno ricordato con commozione la figura di uno tra i più amati uomini di Chiesa non solo a Pozzuoli e Napoli ma in tutta la Campania.


Nato a Forchia in provincia di Benevento il 2 gennaio 1926, padre Camillo entrato giovanissimo tra i frati cappuccini fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1950 e cinque anni più tardi terminò gli studi in Diritto Canonico presso la Pontificia Facoltà Teologica Gregoriana in Roma conseguendo il titolo del Dottorato.

Trai frati Cappuccini ha svolto diversi incarichi come Definitore provinciale, Segretario provinciale, insegnante, superiore, vicario, risiedendo in vari conventi della Provincia.

Dal 1983 al 1998 fu prima parroco e successivamente vice parroco e superiore al convento di Pozzuoli. Furono quelli gli anni tristi del fenomeno bradisismico dell’area flegrea che videro il suo impegno caritativo a favore della popolazione. In seguito fu trasferito al convento di Piedigrotta in Napoli dove rivitalizzò la menda a favore dei bisognosi.

Da notare che il 13 novembre 2013, il Consiglio Comunale di Pozzuoli, gli conferì la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione:

Per la sua attività pastorale e sociale particolarmente “benemerita” e per l’impegno e la disponibilità nei confronti dei puteolani e di chi ha particolarmente bisogno per cui è considerato una persona di famiglia da moltissimi cittadini di ogni estrazione sociale e culturale che hanno instaurato con lui un rapporto di sinergico affetto.

Fra Ciro Polverino