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Gianluigi Pasquale

TEOLOGIA:

G. Pasquale, La teologia della storia della salvezza nel secolo XX, Nuovi Saggi Teologici. Series Maior 3, Edizioni Dehoniane Bologna, Bologna 2002. Cm 17x24. Pp. 609. ISBN 88-10-40563-3.

È possibile che, per quanto riguarda la teologia, il secolo XX passi alla storia come il secolo della teologia della storia. Intorno al 1950 la storia si impose quasi con prepotenza alla riflessione in parecchi modelli di teologia cattolica e il concilio Vaticano II (1962-1965) crea di fatto l'espressione «storia della salvezza». Questo libro esamina il ventennio più significativo della produzione cattolica sul senso e sul significato della storia (1950-1970). Il corpo della ricerca si struttura nell'analisi delle opere di 37 autori sulla teologia della storia. La conclusione dell'Autore: «Ciò che cambia nella teologia non è il riferimento costante alla storia della salvezza, ma il posto e il valore che a questa si desiderava attribuire all'interno della teologia». La teologia della storia permette il recupero dell'unità del sapere teologico per la forza strutturante che in essa assume il riferimento cristologico e per l'articolazione che la cristologia e la soteriologia assumono rispetto alla teologia trinitaria e all'escatologia. «O. Cullmann scriveva: "Il nostro sistema cronologico non conta gli anni partendo da un punto iniziale e seguendo una numerazione che progredisce unicamente verso il futuro [.]. Esso non parte da un punto iniziale, ma da un punto centrale. Questo centro è un fatto accessibile alla ricerca storica e può venire fissato cronologicamente, se non con estrema precisione, almeno con uno scarto di anni: la nascita di Gesù Cristo di Nazareth". Che lo storico possa trovare in questa datazione uno dei capovolgimenti epocali della storia è giustificato. Per il teologo, però, il fatto assume un'importanza differente e più profonda. Per la teologia, infatti, l'evento significa che tutta la storia viene ora compresa e giudicata a partire da questo momento; il senso del movimento della storia e il suo cammino verso un fine ultimo e definitivo sono verificabili nella persona di Gesù di Nazareth». «Questa ricerca è importante perché mostra la centralità di Cristo come senso unico e definitivo che viene offerto alla storia. [.] Il valore che questa ricerca assume per l'intelligenza della fede è senza dubbio qualificante» (dal «Saggio introduttivo» di Rino Fisichella).

G. Pasquale, La storia della salvezza. Dio Signore del tempo e della storia, Diaconia alla verità 11, Edizioni Paoline, Milano 2002. Cm 21x12. Pp. 178. ISBN 88-315-2378-3.
[http://www.paoline.it/site_ecomm/libreria/prodotti.asp?dep_id=74&pg=2 ]

Che cosa si intende con storia di salvezza? Che rapporto c'è tra storia sacra e profana? Come può la storia mediare la salvezza? Quando e perché la storia è entrata a far parte della riflessione teologica come categoria fondamentale? A queste domande cerca di rispondere G. Pasquale, autore di questo testo e Preside dello Studio Teologico affiliato Laurentianum di Venezia, presentando la visione credente della storia della salvezza. L'espressione «storia della salvezza», creata dal Concilio Vaticano II per ridare alla storia un ruolo fondamentale nella riflessione teologica, è densa di contenuto. La storia non è per la teologia un tema tra gli altri, ma l'orizzonte universale e comunicabile nel quale l'uomo può stabilire il suo rapporto con Dio e con il mondo, con se stesso e con gli altri.

SPIRITUALITÀ:

G. Pasquale, Padre Pio. Sperare oltre il soffrire, Già e non ancora 394, Jaca Book, Milano 2003. Cm 23x15. Pp. 80. ISBN 88-16-30394-8.
[ http://www.jacabook.it/ricerca/main-aut.htm ]

La presente opera nasce da una constatazione molto semplice: padre Pio da Pietrelcina è il primo sacerdote stigmatizzato della storia cristiana. La circostanza può avere una valenza teologica straordinaria. Dice la lettera agli Ebrei: «Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato» (4,15). Le stimmate, allora, in un sacerdote sono un segno quasi sacramentale della partecipazione alle sofferenze di Cristo. Si può dire di più: le stimmate sono presenti in ogni sacerdote; in padre Pio diventano visibili per richiamare l'attenzione su questa esigenza di partecipazione, perché la conformazione oggettiva data dal sacramento dell'Ordine divenga conformazione soggettivamente condivisa. Dopo lo stupore iniziale, padre Pio prende progressivamente coscienza del valore esemplare delle sue stimmate. Egli vive una vera e propria mistica dell'identificazione con Cristo, del proprio annullamento per lasciare spazio a Cristo. È il primo movimento cui fa seguito quello altrettanto importante di consegnare Cristo alle anime in passione e gioia. Ambedue i movimenti sono operazioni propriamente sacerdotali. Entrano in comunione con la sofferenza umana e la collocano nell'agire di Gesù e di Dio-Trinità. San Paolo diceva che i carismi vengono dati per il singolo. Ugualmente possiamo affermare che le stimmate di padre Pio sono un grande segno per i sacerdoti e la comunità cristiana.

G. Pasquale, ed., Padre Pio. Le mie stimmate, Le lettere del Santo di Pietrelcina 1 (Collana: il Pozzo 75), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2002. Cm 13,5x21. Pp. 96. ISBN 88-215-4690-X [tradotto in lingua inglese, ceca e polacca].
[ http://www.edizionisanpaolo.it/scheda.asp?CDUCompleto=86F75 ]

«E mentre tutto questo si andava operando, mi vidi dinanzi un misterioso personaggio, simile a quello visto la sera del 5 agosto, che differenziava in questo solamente che aveva le mani ed i piedi ed il costato che grondava sangue. [.] La vista del personaggio si ritira ed io mi avvidi che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue» (Lettera n. 1).

G. Pasquale, ed., Padre Pio. Vittima per consolare Gesù, Le lettere del Santo di Pietrelcina 2 (Collana: il Pozzo 76), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2002. Cm 13,5x21. Pp. 120. ISBN 88-215-4695-0 [tradotto in lingua inglese, ceca e polacca].
[ http://www.edizionisanpaolo.it/scheda.asp?CDUCompleto=86F76 ]

«Sento vivissimo il desiderio, senza neppure il più delle volte che io ci pensi a procurarlo, di trascorrere tutti gli istanti della vita nell'amare il Signore; vorrei tenermi stretto stretto a lui per una delle sue mani e percorrere con gioia quella via dolorosa, nella quale mi ha posto; ma lo dico pure con la morte nel cuore e con la confusione nell'animo e col rossore sul viso che i miei desideri non corrispondono esattamente alla realtà» (Lettera n. 9).

G. Pasquale, ed., Padre Pio. Modello di vita spirituale, Le lettere del Santo di Pietrelcina 3 (Collana: il Pozzo 77), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2003. Cm 13,5x21. Pp. 94. ISBN 88-215-4904-6 [tradotto in lingua ceca].
[ http://www.edizionisanpaolo.it/scheda.asp?CDUCompleto=86F77 ]

Com'è noto, Padre Pio è stato ed è tutt'ora un grande modello di vita spirituale. Dalle carte del suo Epistolario emergono con forza i tratti che lo contraddistinguono. In questa selezione di ventiquattro delle sue lettere più significative, vengono alla luce gli insegnamenti che il santo di Pietrelcina era solito inserire nella sua corrispondenza con i confratelli. Con rigore e al contempo con dolcezza, Padre Pio interviene nelle questioni poste alla sua attenzione e le risolve in maniera netta, senza lasciare alternativa al dubbio, mettendo in evidenza con poche, decise parole, che in fondo è veramente bene tutto ciò che concorre al bene dei figlio di Dio. Si spiega anche così il successo dell'opera del padre di Pietrelcina, che traspare da questa scelta tratta dal suo carteggio.

G. Pasquale, ed., Padre Pio. Nel segno di Francesco, Le lettere del Santo di Pietrelcina 4 (Collana: il Pozzo 78), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2004. Cm 13,5x21. Pp. 109. ISBN 88-215-5067-2.
[ http://www.edizionisanpaolo.it/scheda.asp?CDUCompleto=86F78 ]

Il volume mette a fuoco la centralità della dimensione francescana nel santo di Pietrelcina. Padre Pio ripercorre il cammino di Francesco e il suo pensiero corre costantemente alla croce e alle sofferenze di Cristo, esprimendo la gioia profonda che gli deriva dal condividerle. In una lettera del 15 novembrer 1917 (la n. 5 di questo volume) scrive: «Tieni nel tuo cuore Gesù Cristo crocifisso e tutte le croci del mondo ti sembreranno rose». Un'altra caratteristica tipicamente francescana della personalità di Padre Pio è il suo spirito di totale confidenza in Gesù e nel sostegno del Padre celeste, che lo porta all'affidamento pieno della propria vita nelle mani della Provvidenza. Come Francesco, egli vive questa confidenza con uno spirito di assoluta semplicità e umiltà, che raccomanda incessantemente ai destinatari delle lettere come le più alte virtù cristiane.

G. Pasquale, ed., Duchovní Odkaz Otce Pia 1. První cást antologie z listu otce Pia týkajících se tajemství stigmatizace, Edice Svedectví, 1, Praha, Paulínky, c2003. Cm 12x18,5. Pp. 120. ISBN 80-86025-53-5.
[http://www.paulinky.cz/novinky.htm]

G. Pasquale, ed., Duchovní Odkaz Otce Pia 2. Druhá cást antologie z listu otce Pia týkajících se predevším období temné noci smyslu. Která bezprostrednê predcházela viditelné stigmatizaci svetce z Garagana, Edice Svêdectví, 2. Praha, Paulínky, c2003. Cm 12x18,5. Pp. 152. ISBN 80-86025-54-3.
[http://www.paulinky.cz/novinky.htm]

G. Pasquale, ed., Duchovní Odkaz Otce Pia 3. Vzor duchovního života, Edice Svedectví, 3, Praha, Paulínky, c2003. Cm 12x18,5.
[http://www.paulinky.cz/novinky.htm]

G. Pasquale, ed., Secret of a Soul. Padre Pio’s Letters to His Spiritual Directors, Paperback-Pauline Books, Boston (U.S.A.) 2003. Cm 13,5x20,5. Pp. 196. ISBN 0819859478.
[http://www.pauline.org/store/moreinfo/0819859478.html]

 

 

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