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Bernardo da Quintavalle
1Cel X,24 [360]
1 Cel VI, 102 [499]
2 Cel XIX,48 [634]
Leg Mag III,3 [1053 - 1054]
Fioretti I [1826]
Fioretti II [1827-1828]
Fioretti IV - VI[1832-1834]
Spec Perf 85 [1782]
Tre Comp VIII,27 [1430]
Tre Comp X, 39 [1443]
Tre Comp X,40[1444]
Tre Comp XII,46 [1455]
Fu il primo tra quelli che seguirono
Francesco, “primogenito del beato padre, primo nel tempo e
primo nella santità” [FF 1053]. Di famiglia nobile
e ricca, aveva ospitato più volte F. nella sua casa, ne aveva
conosciuto la vita e la santità. Stimolato dalla sua vita
di penitenza e dalla sua preghiera ardente, due anni dopo la conversione
di F. (1208), una sera lo invitò in casa sua, e gli espose
il suo proposito di distribuire tutti i suoi beni. Al mattino andarono
nella chiesa di S. Nicolò insieme a Pietro Cattani, animato
dallo stesso proposito. F. prende il libro dei Vangeli. Lo apre
tre volte e legge l’invito a vendere tutti i beni, distribuirli
ai poveri, a non portare nulla per il viaggio, a rinunziare a se
stesso. Così fecero e indossarono l’abito e vissero
con F. secondo la forma del Santo Vangelo. Bernardo rimase con Francesco
finché, cresciuto il numero dei frati, fu inviato in altre
regioni.
Per il viaggio a Roma dal Papa (1209 o 1210), viene eletto come
capo del gruppo dei dodici considerato “quale vicario di Gesù
Cristo”. Nel 1211 è inviato a predicare a Bologna,
Firenze a Santiago di Compostela. Durante le sue infermità
F. “affidò la cura della sua persona ad alcuni frati
veramente degni della sua predilezione... uomini virtuosi... devoti
a Dio... Su di essi il beato Francesco si appoggiava come casa su
quattro colonne...” [499]: la tradizione identifica tra questi
anche Bernardo, insieme ad Angelo Tancredi, Leone e Rufino.
F. aveva predetto di lui che sarebbe stato messo alla prova durante
la vita da diverse tentazioni e tribolazioni, ma che .ogni burrasca
sarebbe svanita alla fine della vita e avrebbe riportato vittoria
su tutto. “Così avvenne: vari miracoli resero celebre
la sua morte e si avverò in pieno la parola del santo”
[634].
I Fioretti [1834] riportano la benedizione di Francesco morente
su Bernardo designato come suo vicario e le ultime parole di Bernardo
stesso prima di morire. Nell’elenco dei primi 12 frati [Fioretti
I] è ricordato come “umilissimo, il quale profondissimamente
esponea la Scrittura santa” [1826]. Nell’elenco delle
virtù del perfetto frate minore si ricorda “la fede
di Bernardo che la ebbe perfetta insieme con l’amore della
povertà” [1782].
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