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Filippo Longo di Atri
1 Cel X,25 [362] cfr nota n. 48
Let Grec [574]
Fioretti I [1826]
LegsC 37 [3230]
Proc. VI,1 [3024] nota 70
Proc. XII,5 [3089]
Proc. XVII,3 [3125]
Sempre nel 1208 al primo gruppetto di frati si aggiunge frate Filippo
“al quale il Signore aveva toccato e purificato le labbra
con il carbone ardente, così che parlava di Dio con mirabile
dolcezza. Interpretava la Scrittura, spiegando il significato più
recondito, senza aver studiato nelle scuole” [362].
È figura di primo piano nell’ambito della vita di Chiara
e della comunità di S. Damiano. Infatti è accanto
a S. Francesco nei colloqui segreti di Chiara con F.; è lui
che con Francesco e Bernardo accompagna Chiara nel monastero di
S. Paolo vicino a Bastia. Fu nominato dal Card. Ugolino visitatore
generale delle Clarisse, mentre Francesco era in Oriente (1219-1220)
e da lui fatto immediatamente destituire al suo ritorno (qui la
faccenda è un po’ complessa: F. arriva a maledire Filippo
Longo come distruttore dell’Ordine vedi FF 2683. Non è
citato nello Specchio di perfezione, dove si fa l’elenco delle
virtù del frate perfetto... Sarà un caso?!). Alla
morte del Santo fu nuovamente nominato in questo incarico che svolse
dal 1228 al 1246. È ricordato anche nella leggenda di S.
Chiara come predicatore a S. Damiano. I Fioretti lo presentano nella
sua attività di predicatore.
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