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di fr. Marco Di Fronzo

Al Convento di Sestri Levante Sabato 19 gennaio 2013 è stata una bella festa, molto sentita e partecipata, tutta dal sapore francescano! Si è iniziato alle ore 10 con la celebrazione di una semplice ma sentita Eucaristia presieduta dal Vescovo di Chiavari Mons. Alberto Tanasini, concelebrata dai Superiori Provinciali con altri confratelli e sacerdoti locali.

 

 

E' stata di seguito inaugurata la nuova mensa dei poveri che, realizzata nella sala dove era allestito il presepe artistico permanente, d’ora in poi avrà il nome di “Tavola di S. Francesco”; nome meno anonimo e più fraterno che vuole esprimere attenzione, accoglienza e fraternità secondo il nostro tipico spirito. Molto particolare il pensiero del Vescovo che ha paragonato l'attuale mensa ad un vero presepio vivente dove i poveri sono i veri protagonisti. Qualcuno di loro era presente in chiesa.

Nella sala della nuova mensa il guardiano P.Marco Di Fronzo, con un discorso inaugurale ha dato il benvenuto alle Autorità locali: Mons. Vescovo Alberto, P. Giampiero Gambaro Ministro provinciale dei frati liguri, P. Maurizio Annoni Presidente dell'Opera s. Francesco a Milano, Dott. Montaldo Assessore alla sanità della Regione Liguria, Sindaco Dott.Lavarello, Vicesindaco Sig. Calabrò, Signora Ghio, Assessore alla Cultura e servizi Sociali ed a tutti i convenuti. Ecco le parole incisive di p. Marco:

“Sono passati quasi due anni dalla decisione della fraternità dei cappuccini di Sestri Levante, avallata dai superiori maggiori della Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini, proprietaria del convento, e della Provincia di Lombardia dei Frati Minori Cappuccini che gestisce il convento da ormai più di trent’anni, di avviare i lavori di ristrutturazione della sala che ospitava il presepe per accogliere i poveri che da circa quindici anni consumavano il pasto sulla piazza del convento.

Destinare parte delle nostre case per attività sociali legate legate a noi, è sempre un atto coraggioso ed anche un segnale che la nostra attenzione ai poveri non viene meno .

L’amato e venerato Beato Giovanni Paolo II nella sua lettera scritta in occasione dell’imminente inizio del nuovo millennio, la “Novo Millennio Ineunte” al n. 50 parlando degli scenari della povertà e della tradizione di carità che caratterizza da sempre la chiesa, dice:”E’ l’ora di una nuova fantasia della carità che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto d’aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione”.

Invitandovi a questo momento di festa e di condivisione con i nostri poveri che è stato preceduto dalla celebrazione Eucaristica, segno di preghiera, ringraziamento ed offerta a Gesù Cristo che per primo si è fatto vicino ai poveri, la nostra fraternità di frati cappuccini vuole augurarsi che la “Tavola di San Francesco” rappresenti a pieno titolo questa “fantasia della carità” auspicata dal Beato Papa Giovanni Paolo, e venga inoltre percepita da tutti come un servizio consapevole ed attento offerto per dare risposte concrete in campo sociale.

L’inaugurazione rappresenta un punto di arrivo e di partenza. Nata molti anni fa e gestita con un numero graduale e progressivo sempre crescente, ha sempre goduto di una grande visibilità in Sestri Levante ed è stata mantenuta grazie al contributo ed all’offerta di tante persone attente al bisogno primario del nutrimento perché si concretizzasse la parola del Signore Gesù “avevo fame e mi avete dato da mangiare”. Ora la nuova struttura moderna e  funzionale è stata realizzata grazie al grande aiuto della Fondazione Opera San Francesco per i poveri che, legata ai Frati Minori Cappuccini di Lombardia, svolge in Milano una grandissima opera caritativa. Grazie di vero cuore a P: Maurizio Annoni , Presidente, che oggi qui la rappresenta.  Non voglio certo dimenticare le tante altre realtà che hanno contribuito grandemente alla realizzazione di questo progetto: l’associazione dei Lions Club di Sestri Levante qui rappresentata dalla Dott.ssa Alessandra Coscia

Presidente in atto; ai soci qui presenti ed al dott. Cesare Maschio che accolse ed avallò la nostra richiesta di dedicarci ancora un “service”, un gesto di carità, che ci venisse incontro alle ingenti spese.

Ancora una volta l’associazione Lions Club ha aiutato il nostro servizio ai più disagiati così come in altri anni ha già espresso il suo buon cuore: spero proprio che mai ci abbandonerete!

Anche l’Associazione Leo Club, il Comune di Sestri Levante che provvede alla fornitura del pane quotidiano sia per la mensa che per i frati del convento, le Parrocchie che nella persona dei rispettivi Parroci destinano beni in denaro ed in alimenti, la Diocesi ed i servizi caritativi che ci aiutano e collaborano in rete per meglio servire le tante necessità: persino l’attenzione dei giovani del catechismo che si sono autotassati per dare qualche cosa, il gruppo degli “ragazzi dei frati” che oltre a manifestare la voce popolare genovese con il loro canto e la loro poesia, si sono ricordati che quel salone dove da piccoli giocavano al biliardino ed al ping-pong, e dove di anno in anno allestivano il presepe, oggi è il salone della tavola di san Francesco per i più sfortunati.

Ed ancora molti aiuti stanno giungendo da tanti altri rivoli anonimi e silenziosi; sono talmente tanti che è persino difficile ricordarsene! Mentre ringraziamo il Signore e ci ringraziamo di questa solidarietà costruttiva, necessaria per collaborare all’opera di Dio, Vi invitiamo ora a condividere la soddisfazione di aver raggiunto insieme un traguardo veramente importante per la nostra società civile e religiosa.

A tutti un augurio di una serena e lieta festa, un buon appetito per il pranzo che seguirà, pranzo che viene offerto dagli amici dell’associazione del Bagnun di Riva Trigoso, che oltre agli aiuti ci offrono anche un piatto eccezionale, gustoso, famoso e tradizionale!

Grazie anche a chi nella cucina del convento ha lavorato e sta lavorando e contribuisce con la sua mano a rendere piacevole questa nostra festa, e  soprattutto GRAZIE a tutti voi qui convenuti . “

Man mano son giunti anche i primi poveri mentre parlavano le Autorità. Che festa sarebbe stata senza  di loro?

Erano forse un po' emozionati e timorosi, perfino preoccupati di dare fastidio.

Mentre le Autorità stavano ancora parlando son stati invitati pian piano a  prendere posto...avevano fame!

Ammirevole il gesto del Vescovo che ha avuto un atteggiamento conviviale nei loro confronti  sedendosi accanto per il il pasto e per dialogare.

Ci affidiamo al Signore ed al Servo di Dio fra Cecilio Cortinovis che benedica sempre questo nostro servizio a favore dei più deboli.

 

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