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fr. Simone Calvarese
In mezzo all’entusiasmo di una vita che si dona – a Dio e agli altri – il Nazareno, di fronte al vasto impegno missionario, suggerisce ai propri discepoli: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’».
Il Maestro conosce i desideri del cuore e i bisogni del corpo, il desiderio di condurre tutte e tutti al Padre e le fragilità della condizione creaturale. Conseguentemente, Egli dona ai discepoli la giusta misura dell’essere-esserci e della operosità. Lavorare e contemplare, spendersi e godere della vita: sono esse le sane dimensioni dell’esistenza che si radicano nella economia salvifica. Nella vita di Francesco d’Assisi scopriamo: «Camminando e sedendo, in casa e fuori, lavorando e riposando, restava talmente intento all’orazione da sembrare che le avesse dedicato ogni parte di sé stesso: non solo il cuore e il corpo, ma anche l’attività e il tempo. Non lasciava passare inutilmente, per sua trascuratezza, nessuna visita dello Spirito: quando gli si presentava, si abbandonava ad essa e ne godeva la dolcezza, finché il Signore glielo concedeva». L’Assisiate testimonia di saper “stare a casa” con Dio e nel servizio – ai poveri, nella Chiesa, con i frati e con le sorelle.
Allora... il tempo estivo, che ci offre la possibilità di staccare la spina (anche solo per pochi giorni), possa diventare occasione propizia per rigenerarci e riappropriarci di alcune importanti dimensioni umane e terrene che ci appartengono – e che, spesso, il nostro stile di vita occidentale ci fa perdere: il contatto con la terra e la natura (invece di lasciarsi trascinare dalle infinite seduzioni dei centri commerciali, in cui, finiamo per trascorrere intere giornate), la riscoperta dell’arte e delle tante ricchezze paesaggistiche, la cura delle nostre relazioni (familiari e amicali), il servizio gratuito che possiamo rendere ai tanti che sono nel bisogno. Proviamo, dunque, a vivere l’estate con l’entusiasmo della nostra fede e con il desiderio di custodire tutta la bellezza che la bontà divina ha serbato per tutti noi.
