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*ERMENEGILDO
Moccia da Frattamaggiore – sacerdote, amante
della Regola serafico sempre la osservò. Posto alla
studio si trovò al quanto e debole di mente tanto che
attese di santificarsi nell'umiltà e nelle opere di
carità. Fu sacerdote innocente e pieno di bontà
di vita. Con fama di santità e operati prodigi concludeva
il suo cammino terreno († 1786)
*FELICE Saluti da Avezzano - laico,
molto ampio è il processo informativo, compilato nel
1662 intorno alle virtù di questo servo di Dio ricordato
da tutti per i molti prodigi operati dal medesimo prima e
dopo morte. Ai suoi funerali presero parte i principi Colonna
e gran numero di cavalieri († 1646)
*FELICE da Milano - laico, ricco
di molte belle virtù evangeliche e serafiche prese
il nome di Felice per avere sempre davanti agli occhi quale
modello da imitare il beato Felice da Cantalice. Con grande
fama di santità e di operati prodigi volava nella patria
beata e mentre il popolo cercava di prendere qualche reliquia
da quel corpo roseo come quello di un fanciullo e si verificarono
straordinari prodigi († 1680)
*FELICIANO da Carsoli - sacerdote,
religioso perfetto e superiore esemplare († 1675)
*FILIPPO Barbati da Piscina - laico,
semplice per le cose mondane e altrettanto copioso di virtù
cristiane. Visse una vita penitente ed esemplare e fu favorito
da Dio di molte rivelazioni († 1701)
*FILIPPO De Rubeis da Tussio -
sacerdote, si distinse per esemplarità di vita, per
cultura e per come governò la Provincia, di cui è
considerato il secondo fondatore, dopo il periodo difficile
della soppressione. Padre veramente benemerito, consigliere
di molti personaggi illustri e prelati di Santa Romana Chiesa
avrebbe occupato alti gradi della gerarchia ecclesiastica
se non gliene avessero preclusa la via († 1896)
*FILIPPO Rago da Borrello –
sacerdote, predicatore, lettore. Profumò delle sue
elette virtù religiose, sacerdotali e apostoliche particolarmente
la nostra Provincia, quella Sarda, Napoletana e Cosentina
ove svolse la sua attività di religioso e di superiore.
Instancabile nel ministero della Parola, della penna e del
confessionale, presso Ordini, Congregazioni, Istituti religiosi,
Associazioni maschili e femminili e presso moltissime diocesi
italiane. Amò intensamente la gioventù serafica,
per cui ebbe tenerezze materne, curandone la migliore formazione
con l'esempio, la parola e gli scritti († 1959)
*FRANCESCO Boccadossi da Campli
- sacerdote di illustre famiglia che dopo aver intrapreso
la carriera ecclesiastica come canonico preferì evangelica
vita cappuccina. Nel silenzio, nella preghiera e nello studio
temprò la sua vita alle virtù serafiche e alle
speculazione teologiche. († 1629)
*FRANCESCO da Castagna - sacerdote,
semplice, dolce, mansueto si addormentava con gran fama di
santità. Nella celebrazione eucaristica e nell'orazione
in genere diventava estatico. Il Signore onorò il suo
trapasso con l'apparizione di una miriade schiera di santi
(† 1638)
*FRANCESCO Lalli da Leonessa -
sacerdote, visse nella perfetta e regolare osservanza per
le sue grandi virtù e zelo fervente. Mite con tutti
e duro con se stesso svolse il suo servizio con intelligenza
e ardore. Con Breve apostolico di Gregorio XVI fu eletto Definitore
Generale († 1855)
*FRANCESCO da Padula - sacerdote,
ricevuta l'obbedienza per servire gli appestati si recò
da loro con autentico zelo offrendo a tutti conforto e assistenza
con singolare forza che ogni mattina attingeva nel celebrare
nelle prime ore del giorno dalla santissima Eucarestia. Colpito
dal morbo si addormentò nel Signore dopo la singolare
visita del Padre san Francesco († 1656)
*FRANCESCO De Lorenzi
da Tagliacozzo - sacerdote, il processo di questo religioso
contiene più di 30 deposizioni giurate di persone di
ogni condizione che attestano le virtù eroiche da lui
praticate, i molti prodigi da lui operati in vita e dopo la
morte e i doni soprannaturali di cui era adorno. La sua vita
era così austera e sebbene vecchio e paralitico, mai
alterò il rigore dei digiuni, di indossare cilici e
di praticare la disciplina a sangue con catene di ferro. Dormiva
su tavola di legno e solo nelle infermità acconsentì
al sacco di paglia per obbedienza ai superiori. Devotissimo
della Beata Vergine Maria e fervente nell'orazione soffrì
per ben otto anni gli spasimi di schifose piaghe da lui ritenute
visite del Signore. Stimato da Vescovi e prelati era considerato
da tutti caro a Dio († 1639) |