SANTI E BEATI VENERABILI
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*LORENZO Carinci da Lanciano - chierico, Questo giovane in cui si ammirano riunite le più belle doti di natura e di grazia, di mente e di cuore sin alla tenerissima età di nove anni risplendevano il dono delle estasi durante la preghiera e le mortificazioni dei penitenti. Nel noviziato era conosciuto come il più modello e il più grande devoto della SS.ma Eucarestia e della Beata Vergine Maria. Ebbe il dono dello spirito di profezia e quello dei miracoli. Dopo sette giorni di infermità – durante i quali parlava a Dio e prediceva molte cose, tra cui il giorno di sua morte - il Signore lo richiamava al premio eterno. Prima e dopo il suo beato transito al cielo per sua intercessione si ottennero molte grazie († 1658)

*LORENZO da Macerata - laico, riconosciuto come uomo dotato delle più belle virtù singolarmente della carità verso il prossimo. Non permetteva che nessun dicesse male di alcuno. Aveva grande amore per la santissima Eucarestia tanto che quando la riceveva mandava splendissima luce. Morì all'età di 20 anni e dopo sedici anni il suo corpo fu trovato incorrotto († 1608)

*LORENZO Bellarmino da Montepulciano – sacerdote e primo ministro provinciale, da tutti caro e venerando perché adorno delle più belle doti di natura e di grazia e ricco di tutte le virtù evangeliche e serafiche. Ebbe spirito profetico e il dono dei miracoli. Superiore modello, asceta profondo in teoria ed esemplare nella pratica, taumaturgo († 1603)

*LORENZO da Penne - laico, religioso di santa vita e primo a morire nell'assistenza agli appestati in Castelnuovo di Lanciano con fama di santità e di operati prodigi prima e dopo morte († 1656)

*LUDOVICO de nobili Capogrossi da Sulmona - sacerdote, di indole assai dolce e pacifica, aveva il dono di mantenere e di ristabilire ovunque fosse turbata la pace e la concordia e per questo era soprannominato la Pace. Contribuì alla costituzione della nostra Provincia imprimendo quello spirito di esatta osservanza. Era così paziente nelle infermità e amabile nel tratto, che al solo vederlo tutti si sentivano compresi di carità e spinti al perdono. Operò diversi prodigi. Sono conservati diversi validi documenti († 1588)

*MARCELLO de' Baroni Scorpioni da Penne - chierico, imitando l'umiltà del Serafico Padre che non volle mai ascendere al sacerdozio, fece proposito di non voler mai essere consacrato presbitero. Adorno di molte virtù morì appena dopo tredici mesi della sua professione lasciando una fama di santità († 1617)

*MARCO da Spoltore - laico, ebbe spirito profetico e due giorni prima del suo beato transito che pareva agli estremi, disse a chi lo assisteva che non sarebbe morto se non dopo compieta del giorno 8 gennaio. Così al canto delle litanie della vergine chiudeva la sua cara esistenza sotto lo sguardo del Provinciale e l'invocazione Regina Angelorum († 1643)

*MASSEO Senior da Loreto Aprutino - laico, il lavoro, la preghiera, il silenzio, l'amore per i confratelli e per tutti erano cose di ogni giorno e formavano il suo più bello ornamento. Di lui sono ricordati dei miracoli († 1624/5)

*MATTEO da Leonessa - laico, ricco di virtù e di doni soprannaturali operò vari miracoli. Visse agli albori della costituzione canonica della Provincia († ?)

*MAURO da Castelli - sacerdote, una vita spesa a gloria di Dio con grande fama di santità, di dottrina e di qualche operato prodigio († 1631)

*MAURO Mariani dall'Aquila - sacerdote, religioso osservantissimo, di singolare austerità con se stesso, era con gli altri così affettuoso, dolce e affabile che rapiva l'amore di tutti, estremamente povero, si disciplinava con flagelli di ferro si aspramente che fr. Placido da Collepietro assistendolo in una sua infermità ne vide le carni tutte livide e graffiate. Digiunava rigorosamente diverse quaresime a pane e acqua cospargendo le vivande di cenere di cui era sempre provvisto e a infierire crudelmente sul suo corpo con sanguinosi cilizi e flagelli. Era nell'orazione era frequentissimo. Mosso dalla sete del martirio andò missionario nei Grigioni scampando per ben due volte la morte da parte degli eretici († 1649)

*MICHELE da Bergamo - laico, religioso che nella giovane età dei vent'anni apparve ricco e perfetto in ogni genere di virtù e già meritevole del cielo. Semplice in tutto non aveva luogo doppiezza o seconda intenzione. Tanta la devozione alla Beata Maria che gli apparve un mese prima di accoglierlo in Paradiso († 1661)

*MODESTO da Raiano - sacerdote, religioso di gran virtù e perfezione, scrittore di ascetica. Del suo Processo sono conservati in archivio 30 deposizioni giurate, che attestano le molte e perfette virtù. Pur se della provincia romana preferì trascorrere la sua vita in Abruzzo dove si addormento nel Signore. Pur se per breve tempo – dopo la sua morte - per desiderio dei cittadini di Campli fu trasferito nella Chiesa cittadina della Misericordia, ma poi per volontà del Vescovo e confratelli fu riportato in Convento. Diversi i prodigi ricordati in quel giorno († 1654)
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