SANTI E BEATI VENERABILI
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*TEODORO Cordella da Corropoli - sacerdote, qualificato in ogni genere di virtù, di fervente orazione, di ammirabile austerità ed astinenza e di perfettissima osservanza regolare. Il Signore lo aveva favorito nel dono delle lacrime che a profusione spargeva quando pregava e quando celebrava il divino sacrificio della Santa Messa. Impegnato nell'assistenza degli appestati, pur se avanti negli anni, raccolse il glorioso premio dei giusti († 1657)

*TEODORO Iarusso da Rivisondoli - laico, i costumi innocenti e patriarcali vissuti da bambino concorsero alla formazione del giovinetto. Caritatevoli verso i poveri trascorreva molte ore del giorno e della notte davanti alla SS.ma Eucaristia. Conosciuto come il “frate santo” tutti si raccomandavano alla sua preghiera e desideravano essere visitati quando erano infermi, ma egli per umiltà si rifiutava e così il suo guardiano lo invitava ad andare con altri pretesti. († 1893)

*TOMMASO Pinterpe da S. Pio delle Camere - sacerdote, impegnato spiritualmente e corporalmente nella città di Ofena per l'assistenza degli appestati – di cui le memorie del tempo danno ampio spazio per la piena e totale disponibilità – si addormentò dopo 20 giorni di eroismo, ricordato da tutti per i suoi prodigi di carità († 1656)

*VALERIO da Como - sacerdote, esemplare di perfetta osservanza regolare, ornato di molte virtù specialmente della semplicità, credeva infatti a tutto e a chiunque, non potendo immaginare che l'uomo fosse capace di mentire. Lo si ricorda per qualche prodigio e profezia pienamente avverata († 1650)

*VINCENZO Ricci da Teramo - sacerdote, di vita santa ed immacolata, in cui si videro splendere le più belle virtù sin dai più teneri anni. Lo spirito di umiltà, di povertà, di obbedienza, la intemerata purità, il dono della perfetta tranquillità, il raccoglimento quasi estatico nell'orazione, lo spirito di profezia e le grazie compartite dal cielo per la sua intercessione di lui prima e dopo la beata morte sono narrate da diversi documenti e risultano dal processo compilato intorno alle sue virtù
(† 1603)

*VITTORIO da Celano - sacerdote, trovandosi di passaggio a Perugia si ammalò gravemente tanto da dover essere assistito amorevolmente in quel convento. Tutti si accorsero della sua santità straordinaria ancor di più manifesta nella celletta nel momento del suo beato transito quando tutti furono avvolti, pur non vedendo nulla, da una insolita luce e rispettosi del confratello che li invitata a lasciar spazio al Signore Gesù Cristo, alla Beata Vergine Maria, al Padre San Francesco e la Santa Madre Chiara che erano venuti a prenderlo († 1630)
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