SANTI E BEATI VENERABILI
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*PACIFICO da Collepietro - laico, uno dei migliori allievi della scuola di fr. Felice da Cantalice.
Fu adorno di più belle virtù e fornito di doni soprannaturali. Amava il silenzio e mai proferiva parola oziosa ed inoltre la povertà pulita e ordinata. Riposava solo due ore per notte rimanendo in adorazione del SS.mo Sacramento. Affabile e caritatevole con tutti riusciva sempre a essere vittorioso nei molti agguati del demonio. Ebbe lo spirito di profezia e il dono delle guarigioni. Alla sua morte accorsero da tutte le parti per avere un suo ricordo perfino ci si accontentò della spazzatura della sua celletta. La sua efficace intercessione in vita e dopo morte per mezzo delle sue reliquie gli permisero di avere un Processo conservato in archivio e poi anche portato a Roma dal Card. Picara quando visitò la nostra Provincia. Di lui nel paese nativo conservano
il bastone portato con devozione agli infermi († 1632)

*PACIFICO Della Freria da Teramo - chierico, figlio di nobilissima famiglia, da piccolo fu assai vano, bizzarro e mondano e nei primi anni della sua vita religiosa fu di carattere violento e poco o niente sensibile alle correzioni dei suoi superiori… la scelta di vita sembrava che non avesse modificato il suo carattere vivace, ambizioso e superbo. Resosi colpevole di apostasia, la misericordia del Signore lo ricondusse trasformato tanto di diventare religioso perfetto specialmente nella povertà, l'obbedienza e la pazienza. Restò di sua scelta diacono. Ebbe lo spirito di profezia e il dono dei miracoli († 1632)

*PAOLO da Roccadimezzo - chierico, giovane di angelici costumi e fornito di molte belle virtù e di spirito profetico († 1630)

*PIETRO Monaco da Pettorano – laico di specchiate virtù e modello di perfezione. Godeva fama di santo in vita e con tale vanto passò all'eternità († 1749)

*PRIMO Ferrara da Manoppello - chierico, primo fiore dei nostri seminari serafici, vero angelo di bontà, fu richiamato alla patria celeste poco più che ventenne. La sua prerogativa era stata la devozione alla SS.ma Eucaristia e alla Vergine Maria. Predisse giorno di sua morte († 1916)

*PROSPERO Guerra da Amatrice - sacerdote, morto in Guardiagrele nella chiesa delle monache clarisse. Durante l'invasione francese pur potendosi salvare nel monastero decise di rispettare la clausura, poiché le porte della città erano state murate per impedire il loro ingresso, e rimase nella sagrestia. Era così vera la sua fede che al sentire il fuoco contro i nemici si pose in orazione - dopo aver esposto il SS.mo Sacramento – e quando si rese conto che la porta era stata forzata prese la pisside e si fece avanti per fermare gli invasori, i quali senza alcuna pietà lo uccisero disperdendo le particole e rubando il vaso sacro. Nonostante i suoi 37 anni per tutti rimase esempio autentico di fede († 1799)

*SAVERIO Luciani da Castiglione Messer Raimondo – sacerdote, passò di questa vita con fama di virtù cristiane e religiose esercitate in grado eminente († 1726)

*SANTE da Ofena – laico, lavorò per il bene di tutti, ma in modo speciale curò il perfezionamento della propria anima († 1657)

*SERAFINO Valignani da Chieti – nipote del celebre missionario gesuita P. Alessandro Valignani. Dopo aver percorso brillantemente la carriera civile entro tra i Cappuccini. Sacerdote, povero, umile, virtuoso in grado perfetto si riposava santamente come visse († 1631)

*SETTIMIO Nardi da Leonessa - sacerdote, amante dell'osservanza e adorno di molte virtù e di molta dottrina, si distinse per la sua semplicità congiunta alla più nobile soavità. Modello di povertà. Nonostante il periodo difficile per la Provincia governò con fortezza e prudenza († 1861)

*SILVESTRO da Acciano - sacerdote, ornato di esimie virtù di mente e di cuore ebbe lo spirito di profezia e il dono dei miracoli († 1637)

*SILVESTRO da Cingoli - sacerdote, edificò tutti i confratelli con la parola e l'esempio. Luminoso per ogni virtù, aveva spirito di orazione, spirito profetico, potere sui demoni e una forte devozione per la Beata Vergine Maria per la quale digiunava ogni sabato. Recitava ogni giorno l'intero salterio. Nonostante la sua austerità era con tutti dolce, cortese ed affabile.
Fece qualche prodigio e predisse il giorno di sua morte († 1594)

*SILVESTRO Marone da Fara S. Martino - sacerdote, religioso di grande virtù e perfezione, ebbe il dono dei miracoli ed operò vari prodigi fra i quali quelli della bilocazione – fu infatti visto malato in letto ed udito predicare in pulpito come attestano diversi noti testimoni. Morì martire di carità assistendo gli appestati († 1656)

*SIMONE da Rosciolo - laico, amato per le molte belle virtù. Ebbe lo spirito di profezia e la grazia delle apparizioni († 1630)

*STEFANO da Collarmele - laico, preciso sino allo scrupolo nel compimento di ogni suo dovere, di vita austera e penitente malgrado la fibra poco robusta, di orazione e di raccogliemento ammirabili. Digiunò con pane ed acqua tutte le quaresime che soleva praticare il Serafico Padree. Non sostituì mai l'abito avuto nel noviziato che indossò per 34 anni.
Era stato compagno di S. Giuseppe da Leonessa († 1619)
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