Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
L'EVENTO. Il religioso bergamasco Tommaso Acerbis, originario di Olera, aveva vissuto nel Vicentino per qualche tempo all'inizio del Seicento. Ieri nel duomo di Bergamo il cardinale Amato, in nome di papa Francesco, ha celebrato la cerimonia di ringraziamento
|
|||||
|




Un miracolo tutto thienese ha reso ieri beato il cappuccino fra Tommaso Acerbis da Olera. È merito della straordinaria e inspiegabile guarigione del contadino thienese Bortolo Valerio, avvenuta in città oltre un secolo fa nella notte tra il 29 e il 30 gennaio 1906, se il francescano bergamasco, vissuto nel Vicentino ad inizio del 1600, ieri è entrato a far parte della schiera dei beati. Alla cerimonia di beatificazione, celebrata nel duomo di Bergamo dal cardinal Angelo Amato, hanno preso parte anche una cinquantina di fedeli thienesi. Tra questi il sindaco Gianni Casarotto, fra Albino Boscolo, parroco dei Cappuccini, monsignor don Livio Destro e i tre nipoti di Bortolo Valerio, che in quella notte di inizio '900 è stato protagonista di un miracolo, dopo che il prete, giunto per dargli l'estrema unzione, gli offrì in dono un'immagine di fra Tommaso da Olera.
Uno stravolgimento del diritto naturale che si configura come una nuova forma di ideologia: è la teoria del gender alla quale, ieri, a Verona l’associazione Famiglia Domani e il Movimento Europeo Difesa della Vita hanno dedicato un convegno sul tema “Per l’uomo o contro l’uomo?”. Alla base di tale teoria, sostenuta da leggi e grandi risorse economiche, c’è un concetto di identità da costruirsi senza riferimenti al sesso come dato antropologico, ma al gender, il genere, ovvero la sessualità come scelta o comportamento. Perché approfondire questi temi? Paolo Ondarza lo ha chiesto a Virginia Coda Nunziante, portavoce di Famiglia Domani:
È lunedì 19 agosto. Papa Francesco mi ha dato appuntamento alle 10,00 in Santa Marta. Io però eredito da mio padre la necessità di arrivare sempre in anticipo. Le persone che mi accolgono mi fanno accomodare in una saletta. L’attesa dura poco, e dopo un paio di minuti vengo accompagnato a prendere l’ascensore. Nei due minuti ho avuto il tempo di ricordare quando a Lisbona, in una riunione di direttori di alcune riviste della Compagnia di Gesù, era emersa la proposta di pubblicare tutti insieme un’intervista al Papa. Avevo discusso con gli altri direttori, ipotizzando alcune domande che esprimessero gli interessi di tutti. Esco dall’ascensore e vedo il Papa già sulla porta ad attendermi. Anzi, in realtà, ho avuto la piacevole impressione di non aver varcato porte.
Siate sempre in mezzo al gregge, non cadete nello spirito del carrierismo e testimoniate con la vita ciò che insegnate: sono alcune delle esortazioni che Papa Francesco ha rivolto stamani ai presuli che hanno partecipato al Convegno per i nuovi vescovi, promosso a Roma dalla Congregazione per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali. Il servizio di Alessandro Gisotti:
Le indica papa Francesco in una delle sue meditazioni quotidiane a Santa Marta. Amore per il popolo e umiltà, quelle richieste ai governanti. Partecipare alla vita pubblica e valutare con oggettività senza limitarsi a criticare, quelle dei governati. Ce n'è bisogno!