Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
di Alfredo Tradigo Il modello è sempre lei, Maria, la ragazza della gioia e del dolore, la ragazza destinata alla gloria e nella cui immagine si sono identificate intere generazioni. Maria, diffusa dall'arte e dalla pietà popolare in immagini tridimensionali tra arte e devozione, le cosiddette "Madonne vestite", ma-nichini dal torsolo di legno, rivestiti di paglia e gesso, le braccia e le gambe semovibili per favorire il cambio degli abiti, i capelli di crine e gli occhi di pasta vitrea. Opere d'arte "polimateriche", si direbbe oggi; e che ancora oggi ci guardano dalle teche degli altari, porgendoci il rosario, mentre sull'altro braccio reggono il Bambino Gesù benedicente. Un tempo mani premurose di donne, riunite in confraternite, vestivano questi simulacri con stoffe preziose, le incoronavano, le agghindavano di collane e anelli, pronte per "uscire" in occasione delle grandi processioni: il giorno dell'Assunta, il Venerdì santo, la benedizione dei campi, i riti propiziatori per invocare la pioggia o la protezione da alluvioni ed esondazioni. |
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Nell'Esortazione apostolica postsinodale Africae munus, Benedetto XVI praticamente all'inizio (Introduzione, 4) dichiara di essere rimasto impressionato dal realismo e dalla lungimiranza degli interventi al Sinodo dello scorso anno. Vale per tutti gli aspetti della riflessione fatta dalla Chiesa universale sulla sua condizione in Africa, ma vale anche per comprendere meglio l'azione di quelle Chiese locali, di quelle società civili che in parte educano e formano, degli attori di questa realtà. Terra tradizionalmente di missione, l'Africa trova oggi, nonostante la sua persistente emarginazione dai grandi consessi internazionali, una sua propria capacità di missione che è anche servizio sociale, contributo culturale e persino antropologico alla costruzione di una convivenza internazionale diversa.
«La storia più antica e più bella del mondo e, insieme, anche la più semplice: quella di una donna che mette al mondo un figlio che non è suo, ma destinato al mondo. Solo che, in questo caso, la donna è Maria e il Figlio Gesù». A parlare è Giacomo Campiotti che ha da poco terminato le riprese di Maria di Nazareth, miniserie prodotta dalla Lux Vide con i tedeschi di BetaFilm-Tellux e gli spagnoli di Telecinco per Rai Fiction e destinata a Raiuno: «È stato un grande privilegio poter girare questa fiction – dice il regista che ha già firmato titoli religiosi come Giuseppe Moscati, Bakhita e Preferisco il Paradiso, dedicata a San Filippo Neri –.
«Da una parte, c’è l’esigenza di una nuova sobrietà, di un’eticità anche nella vita, ovvero una correzione al sistema dei consumi o anche al sistema dello sviluppo intero e ognuno dovrebbe contribuire a questo. D’altra parte, però, in Europa assistiamo anche a delle spese scandalose». L’osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, monsignor Aldo Giordano, vede «segnali molto contrastanti» e «una tensione che ha degli elementi tragici» nel modo in cui in Europa ci si rapporta all’attuale crisi economica.