Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
di Sante Altizio E’ stato assassinato tre anni fa, il 3 giugno del 2010. Sgozzato con un coltello, nella sua casa di Iskenderun, in Turchia. Monsignor Luigi Padovese, frate cappuccino, era vescovo in Anatolia, pastore di un gregge senza pecore, o quasi. Aveva sessantatrè anni. Lo ha ucciso il suo autista, un ragazzo poco più che ventenne. Il quadro che ha portato al suo martirio era e rimane, almeno ufficialmente, inspiegabile. Murat Altun, questo il nome dell’assassino di Mons. Padovese, è stato ben presto indicato dalle autorità turche come affetto da turbe psichiche. Al processo è stato condannato a 15 anni di prigione. |
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Ricordato il vicario apostolico in Turchia a tre anni dalla tragica morte
di Paola Russo
Nel 1980 fu Giovanni Paolo II, il prossimo 25 luglio sarà Francesco a far visita alla comunità di Varginha, a Manguinhos, un'area pacificata dalla Polizia solo nel 2012. Famosa, un tempo, come la "Striscia di Gaza di Rio", oggi più che mai vuole diventare la "Striscia di Pace" della città carioca. Per il Pontefice segnerà il ritorno tra le sue amate periferie del mondo
L’annuncio di Gesù non è una patina, una vernice, ma va dentro al cuore e ci cambia. E’ quanto affermato da Papa Francesco nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta. Il Papa ha quindi ribadito che seguire Gesù non vuol dire avere più potere, perché la sua strada è quella della Croce. Alla Messa, concelebrata da mons. Rino Fisichella e mons. José Octavio Ruiz Arenas, presidente e segretario del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, hanno preso parte un gruppo di sacerdoti dello stesso dicastero e un gruppo di dipendenti della Centrale termoelettrica e del Laboratorio di falegnameria del Governatorato vaticano, accompagnati dall’ing. Pier Carlo Cuscianna, direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato. Il servizio di Alessandro Gisotti:
Un grido per dire a chi è nel circolo della mafia “che non basta pentirsi ma bisogna convertirsi". Così don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Libera, contro tutte le mafie, “legge” la preghiera di Papa Francesco levata all’Angelus di domenica scorsa per la conversione dei mafiosi, all'indomani della Beatificazione del sacerdote martire, don Pino Puglisi. Le parole di don Ciotti al microfono di Fabio Colagrande: