Eventi di rilievo
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Messa di Natale. Il Papa ricorda profughi e immigrati: aiuto a chi soffre prevalga su armi e guerre in nome di Dio
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- Padre Cantalamessa: i cristiani evangelizzino il mondo con la gioia della fede
- "Cercate Gesù, l'autore della vostra gioia"
- "Riflettere sulle “ultime cose” è fondamentale per continuare il cammino"
- Ultima udienza generale dell'anno: Dio non si rivela nel trionfo ma nell'umiltà che vince le potenze del mondo




Ieri sera, nella Basilica Vaticana, Benedetto XVI ha presieduto la Santa Messa della notte di Natale. Nella sua omelia, il Papa ha ribadito l’importanza dell’accoglienza per i profughi, i migranti, i rifugiati ed ha invitato i fedeli ad essere “vigilanti” contro “l’uso indebito della religione”. Infine, Benedetto XVI ha invocato la pace per il Medio Oriente ed ha auspicato aiuti per i sofferenti, al posto degli armamenti. Il servizio di Isabella Piro:
Una riflessione sulla Solennità del 25 dicembre a firma di monsignor Bruno Forte
La pace è venuta sulla Terra attraverso la riconciliazione di Dio e degli uomini nella persona di Gesù, ma noi uomini sfortunatamente non ci siamo riconciliati tra noi, per questo sulla Terra vediamo e viviamo ancora guerre e minacce di guerre. Questo il cuore del messaggio che il Patriarca ortodosso ecumenico Bartolomeo I ha inviato in occasione del Natale imminente: da qui la preghiera al Signore affinché tutte le persone di buona volontà e dei governi collaborino per la realizzazione della pace sulla terra, “quella pace che gli Angeli hanno annunciato e che il Bambino Gesù ha portato”.
La vera storia della giovane mamma romana che ha dato la vita per il suo figlioletto
Benedetto XVI ha concesso la grazia a Paolo Gabriele. Lo ha annunciato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, nel corso di un briefing con i giornalisti. Il Papa ha incontrato in cella il suo ex aiutante di camera, che subito dopo è stato scarcerato. Gabriele, arrestato nel maggio scorso, era stato condannato a 3 anni di reclusione, con pena ridotta ad un anno e mezzo, per furto aggravato di documenti riservati. Il servizio di Sergio Centofanti.