Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
di Tiziana Nicastro Fuoriuscite di gas, cavi elettrici spezzati, incendi, linee telefoniche in tilt e soprattutto tante e tante macerie. La terra è tornata a tremare in Emilia e questa volta in pieno giorno, ma anche durante la notte le scosse non hanno dato tregua. La magnitudo registrata ieri è stata di 5.8: interminabile e fortissima, così è stata avvertita dalla gente, in strada o al lavoro e quindi sveglissima e terrorizzata.«Sembra di stare in guerra – mi racconta Roberta di Medolla –. Siamo tutti in strada, sono salva per miracolo, sono uscita immediatamente dall'ufficio, i capannoni dell'azienda sono crollati». Ho impiegato oltre due ore per mettermi in contatto con conoscenti che vivono a San Felice, Cavezzo, Mirandola, Medolla. Le notizie in tivù incalzano, i morti continuano ad aumentare anche perché col passare delle ore non si avverte alcun suono da sotto le macerie. Al momento sono 16 quelli accertati, mentre si continua a scavare per cercare un disperso. |
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Seppur lievi le scosse non danno tregua ai paesi martoriati dal terremoto. La gente fugge impaurita e servono case vuote e camper disponibili per ospitare gli sfollati.
Si apre il VII Incontro mondiale delle famiglie: i cardinali Scola e Antonelli inaugurano la kermesse
“La recente strage di Hula, con la morte di un centinaio di persone tra cui numerosi bambini, addolora e preoccupa profondamente il Santo Padre e l’intera comunità cattolica, nonché la comunità internazionale, che ha condannato unanimemente l’accaduto”. Così, un comunicato della Sala stampa vaticana pubblicato ieri, con cui “la Santa Sede esorta le parti interessate e tutta la comunità internazionale a non risparmiare alcuno sforzo per risolvere la crisi attraverso il dialogo e la riconciliazione”. Appello, infine, alla cessazione di ogni forma di violenza e ai leader e credenti di diverse religioni perché si promuova la pace per “il bene di tutta la popolazione”.
Viene giù il duomo e la chiesa di San Francesco a Mirandola, crolla il duomo di Carpi dove muore il parroco.
A settant’anni e dopo un grave incidente, più dinamico di prima