Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
Benedetto XVI parla delle fughe di documenti: «Tristezza nel mio cuore, ma Dio non farà mancare l’aiuto alla Chiesa» di Andrea Tornielli Per la prima volta Benedetto XVI parla dei Vatlieaks, e lo fa a una settimana dall’arresto del suo aiutante di camera Paolo Gabriele, che mercoledì scorso era ancora seduto sulla papamobile bianca durante l’udienza generale. Il Papa si è detto triste, ma ha ribadito la sua certezza sul fatto che è Dio a guidare la Chiesa. E ha soprattutto voluto respingere le «illazioni gratuite» dei media che hanno presentato il Vaticano come luogo di scontri e tensioni, riconfermando la sua fiducia ai suoi più stretti collaboratori. |
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FRASCATI - “È stata per me un'esperienza nuova del Dio vivo e vero” – affermano i partecipanti del corso di formazione di lingua portoghese che si è svolto dal 10 al 31 maggio 2012. Trentuno i frati che vi hanno partecipato provenienti dal Portogallo, Timor Est, Paraguay e Brasile (Bahia-Sergipe, Paranà-Santa Catarina, Maranhão-Pará-Amapá, Cearà-Piauí, San Paolo, Brasil Oeste, Brasil Central, Rio Grande do Sul, Nordeste do Brasil). I partecipanti, dopo l'introduzione teorica e residenziale tenuta a Frascati, hanno visitato in pellegrinaggio, i luoghi francescani e cappuccini: Assisi e dintorni, Camerino e San Giovanni Rotondo.
Seppur lievi le scosse non danno tregua ai paesi martoriati dal terremoto. La gente fugge impaurita e servono case vuote e camper disponibili per ospitare gli sfollati.
Si apre il VII Incontro mondiale delle famiglie: i cardinali Scola e Antonelli inaugurano la kermesse
“La recente strage di Hula, con la morte di un centinaio di persone tra cui numerosi bambini, addolora e preoccupa profondamente il Santo Padre e l’intera comunità cattolica, nonché la comunità internazionale, che ha condannato unanimemente l’accaduto”. Così, un comunicato della Sala stampa vaticana pubblicato ieri, con cui “la Santa Sede esorta le parti interessate e tutta la comunità internazionale a non risparmiare alcuno sforzo per risolvere la crisi attraverso il dialogo e la riconciliazione”. Appello, infine, alla cessazione di ogni forma di violenza e ai leader e credenti di diverse religioni perché si promuova la pace per “il bene di tutta la popolazione”.