Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
È una pioggerella sottile ma fastidiosa a mescolarsi con le lacrime della gente venuta a dare l’ultimo saluto a don Ivan Martini, il parroco di Rovereto sul Secchia morto martedì scorso nella sua chiesa, mentre stava portando in salvo l’immagine della Madonna del Voto. Ad accogliere la bara nella chiesa di Quartirolo, periferia di Carpi, una delle poche rimaste agibili, il clero diocesano praticamente al completo, il vescovo di Carpi mons. Francesco Cavina e l’emerito mons. Elio Tinti, il vescovo di Cremona (diocesi dalla quale proveniva don Ivan) mons. Dante Lafranconi, quello di Cesena-Sarsina mons. Douglas Regattieri, le autorità, i corazzieri mandati in segno di omaggio dal Presidente della Repubblica e da quello del Consiglio, gli scout di Carpi e Rovereto (dei quali era stato assistente spirituale) e una folla accalcata fin da fuori, nonostante l’aula liturgica – così la chiamano, perché costruita pochi anni fa a fianco della chiesa madre, oggi sbarrata – abbia una capienza non trascurabile. |
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Il sorriso di un prete. I funerali di don Ivan Martini a Carpi
Un nuovo fermento. Il card. Ennio Antonelli dopo il VII Incontro mondiale a Milano
In occasione della consegna della mitria di mons. Luigi Padovese, arcivescovo di Smirne e vicario apostolico dell’Anatolia, ucciso a Iskendurun il 3 giugno 2010, si svolgerà, domani, a Roma una liturgia eucaristica presieduta da fr. Mauro Joehri ministro generale dell‘ordine dei frati minori Cappuccini. La messa, voluta dalla Comunità di sant’Egidio, avrà luogo alle ore 19.30 nella chiesa di san Bartolomeo all’isola Tiberina. Mons. Padovese era presidente dei vescovi turchi e, dal 2004, vicario apostolico dell‘Anatolia. Il 3 giugno di due anni fa è stato ucciso dal suo autista, Murat Altun, che, reo confesso, è attualmente sotto processo.
Oggi bandiere a mezz'asta, in tutta Italia, nel giorno del lutto nazionale deciso dal Consiglio dei ministri dopo il terremoto in Emilia che è costato 17 vittime, decine di migliaia di sfollati e interi borghi e paesi crollati. Domenica sera una nuova scossa ha fatto tremare persone e cose, facendo crollare altri edifici pericolanti. Paura tra gli sfollati, ma anche in altre città del nord: da Milano a Trieste, la terra ha tremato in buona parte del Settentrione. Anche stanotte si sono verificate altre scosse.
Benedetto XVI ha dato il meglio di sè nelle risposte a braccio. Il contributo dei cristiani nella società? Non profeti di sventura, ma testimoni di “vita buona”