Eventi di rilievo
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L'intervento critico del sociologo Introvigne (Osservatorio della Libertà Religiosa) nei confronti del fim sul prete pedofilo «Il film – afferma il sociologo, che firma anche una dettagliata critica di Mea Maxima Culpa su La Nuova Bussola Quotidiana di oggi – procede attraverso tre passaggi. Nulla da dire sul primo, che ricostruisce, accanto ad altre, la terribile vicenda del prete pedofilo americano Lawrence Murphy, che abusò di decine di sordomuti, attraverso le testimonianze delle vittime. Qui il film è utile anche ai cattolici, cui impedisce di dimenticare che queste tragedie sono realmente avvenute e, come insegnava Benedetto XVI, vanno guardate in faccia senza alcun negazionismo». «Ma già il secondo passaggio – prosegue Introvigne – è discutibile. |
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In occasione dell’uscita in Italia del film del regista americano Alex Gibney Mea Maxima Culpa il sociologo torinese Massimo Introvigne, coordinatore dell’Osservatorio della Libertà Religiosa promosso dal Ministero degli Esteri, esprime in una sua nota «preoccupazione» per un «prodotto che rischia di alimentare l’intolleranza contro la Chiesa Cattolica».
Il “vero potere” di un Papa è nel servizio umile ai più piccoli e nel custodire con bontà e tenerezza tutta l’umanità. Sono le toccanti parole con le quali Papa Francesco ha inaugurato il Pontificato, presiedendo questa mattina in Piazza San Pietro la solenne Messa di inizio del ministero petrino. Circa 200 mila le persone presenti, tra le quali le delegazioni di oltre 130 Stati e organismi internazionali, salutati dal Pontefice al termine della celebrazione. La cronaca nel servizio di Alessandro De Carolis:
Una folla immensa, oltre 150mila fedeli, per il primo Angelus di Papa Francesco: stracolma Piazza San Pietro ma affollatissime anche Via della Conciliazione e le strade vicine. I fedeli sono affluiti sin dalle prime ore del mattino. Il Papa ha parlato solo in italiano: "Fratelli e sorelle, buongiorno! Dopo il primo incontro di mercoledì scorso, oggi posso rivolgere di nuovo il mio saluto a tutti! E sono felice di farlo di domenica, nel giorno del Signore! Questo è bello è importante per noi cristiani: incontrarci di domenica, salutarci, parlarci come ora qui, nella piazza. Una piazza che, grazie ai media, ha le dimensioni del mondo.
Papa Francesco si è recato nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano per celebrare la Messa della V Domenica di Quaresima. Il Vangelo della liturgia odierna presenta l’episodio dell’adultera che farisei e scribi vogliono lapidare ma che viene perdonata da Cristo. Gesù le dice: “Va’ e d’ora in poi non peccare più”. Il Papa ha iniziato l'omelia così: "E’ bello questo: prima, Gesù solo sul monte, pregando. Pregava, solo. Poi, si recò di nuovo nel Tempio, e tutto il popolo andava da lui. Gesù in mezzo al popolo. E poi, alla fine, lo lasciarono solo con la donna".