Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
Beatissimo Padre, Pace e Bene Con il saluto popolare e semplice della tradizione francescana desidero indirizzarmi alla Sua Persona per porgerLe il saluto di ogni fratello dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini per la sua elezione a Sommo Pontefice e assicurarLe fin da ora la nostra preghiera. Nel suo primo incontro con la Chiesa che è in Roma, affacciandosi dalla loggia della Basilica Vaticana ieri sera, ci ha invitati a camminare insieme e a pregare gli uni per gli altri così da essere segno di fratellanza, amore e di fiducia. |
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Lettera del Ministro generale al Papa Francesco in occasione della sua elezione
Francesco saprà guidare la Chiesa affrontando i problemi esistenti e lavorando per la pace in tutto il mondo? Seguirà le indicazioni del Concilio Vaticano II e preferirà la collegialità nel governo della Chiesa per maggiormente decentrare? Un approfondimento dal nostro corrispondente da Buenos Aires
Grande gioia tra i frati di Assisi per la scelta da parte del Papa Bergoglio di chiamarsi Francesco. Ieri sera, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, una veglia ed un momento di preghiera davanti alla tomba del santo poverello. Al microfono di Benedetta Capelli ascoltiamo padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi:
“Tutti noi gesuiti accompagniamo con la preghiera questo nostro fratello e lo ringraziamo per la sua generosità nell'accettare la responsabilità di guidare la Chiesa in un momento cruciale”. Sono parole del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Adolfo Nicolas, che in una nota esprime ringraziamento a Dio per l’elezione a Papa del cardinale gesuita Jorge Mario Bergoglio. “Il nome "Francesco" – afferma padre Nicolas - evoca il suo spirito evangelico della vicinanza ai poveri, la sua identificazione con la gente semplice e il suo impegno nel rinnovo della Chiesa”. Il Superiore dei Gesuiti sottolinea che “dal primo momento in cui si è presentato davanti al popolo di Dio, ha dato testimonianza in modo visibile della sua semplicità, umiltà, esperienza pastorale e profondità spirituale”.