Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
di José Maria Poirier Non avremmo mai immaginato che la Chiesa potesse offrirci tante sorprese: dapprima la rinuncia di Benedetto XVI e poi l'elezione del cardinale Jorge Mario Bergoglio, ora papa Francesco. Sapevamo che l'ex cardinale era un elettore di peso nel conclave, però, ad eccezione di qualche vaticanista italiano, nessuno lo immaginava come possibile pontefice. All'emozione nata dall'orgoglio nazionale si è dunque sommata la gioia di vederlo apparire sul balcone della basilica di San Pietro, vestito di bianco e con un sorriso accennato, mentre parlava in italiano come nuovo vescovo di Roma. Ha trasmesso, ancora una volta, la sicurezza di chi è consapevole del ruolo che occupa, sebbene, come ha detto, i suoi fratelli cardinali sono andati a cercare il nuovo papa «quasi alla fine del mondo». |
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Francesco saprà guidare la Chiesa affrontando i problemi esistenti e lavorando per la pace in tutto il mondo? Seguirà le indicazioni del Concilio Vaticano II e preferirà la collegialità nel governo della Chiesa per maggiormente decentrare? Un approfondimento dal nostro corrispondente da Buenos Aires
Grande gioia tra i frati di Assisi per la scelta da parte del Papa Bergoglio di chiamarsi Francesco. Ieri sera, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, una veglia ed un momento di preghiera davanti alla tomba del santo poverello. Al microfono di Benedetta Capelli ascoltiamo padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi:
“Tutti noi gesuiti accompagniamo con la preghiera questo nostro fratello e lo ringraziamo per la sua generosità nell'accettare la responsabilità di guidare la Chiesa in un momento cruciale”. Sono parole del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Adolfo Nicolas, che in una nota esprime ringraziamento a Dio per l’elezione a Papa del cardinale gesuita Jorge Mario Bergoglio. “Il nome "Francesco" – afferma padre Nicolas - evoca il suo spirito evangelico della vicinanza ai poveri, la sua identificazione con la gente semplice e il suo impegno nel rinnovo della Chiesa”. Il Superiore dei Gesuiti sottolinea che “dal primo momento in cui si è presentato davanti al popolo di Dio, ha dato testimonianza in modo visibile della sua semplicità, umiltà, esperienza pastorale e profondità spirituale”.
Un’esortazione a camminare alla presenza del Signore, ad edificare la Chiesa sul sangue di Gesù, a confessare il Cristo Crocifisso, altrimenti si confessa la mondanità del demonio. E’ quella pronunciata a braccio da Papa Francesco ieri pomeriggio nella messa "pro Ecclesia" celebrata a conclusione del Conclave nella Cappella Sistina con tutti i cardinali elettori. “Solo così – ha detto il Santo Padre - la Chiesa andrà avanti” e non sarà solo una ong assistenziale. Si è trattato delle prime parole pubbliche del nuovo Pontefice dopo il saluto di mercoledì sera dalla loggia della Basilica Vaticana. Il servizio è di Paolo Ondarza: