Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
Eminenza, cari Fratelli nell’episcopato e nel sacerdozio, cari amici! E’ per me ogni anno una grande gioia essere qui con voi, vedere tanti giovani che camminano verso il sacerdozio, che sono attenti alla voce del Signore, vogliono seguire questa voce e cercano la strada per servire il Signore in questo nostro tempo. Abbiamo ascoltato tre versetti dalla Prima Lettera di San Pietro (cfr 1,3-5). Prima di entrare in questo testo, mi sembra importante proprio essere attenti al fatto che è Pietro che parla. Le prime due parole della Lettera sono "Petrus apostolus" (cfr v. 1): lui parla, e parla alle Chiese in Asia e chiama i fedeli "eletti e stranieri dispersi" (ibidem). Riflettiamo un po’ su questo. Pietro parla, e parla - come si sente alla fine della Lettera - da Roma, che ha chiamato "Babilonia" (cfr 5,13). Pietro parla: quasi una prima enciclica, con la quale il primo apostolo, vicario di Cristo, parla alla Chiesa di tutti i tempi. |
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"Lectio divina" di Benedetto XVI sul testo della Prima Lettera di San Pietro (1 Pt 1,3-5) al Seminario Romano Maggiore di Roma, 8 Febbraio 2013
Martedì 12 febbraio presso l'Antonianum a Roma il secondo incontro del ciclo di conferenze organizzato dalla Cattedra dedicata a mons. Luigi Padovese
Libreria Internazionale Paolo VI - presentazione del volume del Card. Giovanni Lajolo edito dalla Lev. Interverranno Mons. Luigi Cavaliere, canonico della Basilica di San Pietro, e Isabella Salandri, collaboratrice dei Musei Vaticani. Coordinatrice Neria De Giovanni. Presente l’Autore. Nell’ambito dell’evento si terrà un’esclusiva mostra degli originali dei disegni che impreziosiscono l’opera e che saranno in mostra fino al 9 febbraio.

Dio come autore della vita umana e del Creato e il rapporto speciale che l’uomo, pur nella sua piccolezza, ha con il Datore di tutto. In una densa catechesi, all’udienza generale di questa mattina in Aula Paolo VI, Benedetto XVI ha proseguito la sua riflessione sulle parole iniziali del Credo. Il “peccato originale”, ha detto il Papa, altro non è che la “tentazione” dell’uomo di vedere in Dio un “nemico” della propria libertà. Il servizio di Alessandro De Carolis: