Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
Dall’età tardo antica a oggi tutte le volte che un Papa ha rinunciato (o dovuto rinunciare) al suo ministero
Scesi dal soglio di Pietro
In verità, la ricostruzione storica dei casi in cui si è interrotto un pontificato prima della morte del Papa, ci riconduce a pochissime figure e in nessun caso a una situazione come quella che si è verificata con la decisione di Benedetto XVI. |
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La risposta di Benedetto XVI nel libro-intervista Luce del mondo, era stata esplicita. Alla domanda del giornalista Peter Seewald («Quindi è immaginabile una situazione nella quale lei ritenga opportuno che il Papa si dimetta?») aveva detto «Sì. Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, mentalmente e spiritualmente di svolgere l’incarico affidatogli, allora ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi».
Si farà riferimento a lui, probabilmente, come vescovo emerito di Roma. Ed è più che possibile, anzi «evidente», che il nuovo Papa «saprà sfruttare la sua saggezza di governo e l’esperienza». Monsignor Patrick Valdrini, ordinario di Norme generali di Diritto canonico e pro Rettore della Pontificia Università Lateranense, accetta di rispondere su Avvenire ad alcune delle (mille) domande che la rinuncia di Benedetto XVI continua a sollevare.
Il Papa ha incontrato stamani nell’Aula Paolo VI in Vaticano i parroci e il clero della Diocesi di Roma, presenti il cardinale vicario Agostino Vallini e i vescovi ausiliari che hanno accolto con grande affetto e commozione Benedetto XVI, sulle note del canto "Tu es Petrus". Il Papa ha salutato tra gli applausi: "Grazie per il vostro affetto, il vostro amore per la Chiesa e per il Papa: grazie!". Quindi il cardinale vicario ha rivolto il suo indirizzo di saluto.
Nell'omelia della celebrazione delle ceneri, inizio del tempo di quaresima, il Papa ha ricordato che: "Il vero discepolo serve il Signore"