Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
di Andrea Tornielli «La volta scorsa c’era una figura di spessore, molto superiore di tre o quattro volte al resto dei cardinali. Era un teologo unico. E stiamo parlando di Joseph Ratzinger. Ora non è così. Quindi la scelta deve essere realizzata su uno, due, tre quattro... dodici candidati. Finora non sappiamo proprio nulla, dovremo aspettare almeno i risultati del primo turno». Queste parole pronunciate ieri dall’arcivescovo di Lione, il cardinale Philippe Barbarin, offrono una significativa fotografia della situazione ormai alla vigilia del conclave chiamato a eleggere il 266° successore di Pietro. È ovvio che il porporato non avrebbe certo parlato nel caso fosse stato già individuato un candidato forte in grado di raggiungere i 77 voti necessari per diventare Papa. Ma le sue parole trovano riscontro in quelle pronunciate l’altro giorno dal cardinale di Parigi, André Vingt-Trois, che ha fatto riferimento a «una mezza dozzina di candidati», come pure a quelle di altri porporati di ogni continente i quali, nei colloqui informali degli ultimi due giorni, hanno mostrato di ritenere ancora aperte diverse possibilità. |
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Domani i cardinali nella Cappella Sistina. L’arcivescovo di Milano parte favorito, ma la partita è aperta
Il commento del Priore della Comunità Monastica di Bose
I 115 cardinali sono pronti per scegliere il nuovo Papa
Lo ha detto il portavoce vaticano nel consueto incontro con i giornalisti. L'annuncio previsto al termine della congregazione del pomeriggio