Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
La proposta non prevista ma appassionatamente attesa risuona al termine della messa all’esterno della Basilica della Natività. Francesco attende Peres e Abbas a Roma per la pace. Visita dedicata alla Palestina, nel cuore della sofferenza di un popolo. Dal nostro inviato di Paolo Lòriga
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Il grido di esultanza che parte dal settore dei sacerdoti, in grado di capire l’italiano, esplode appena il papa, al termine della recita del Regina Coeli, lancia con voce sommessa la novità che tutti bramavano. «Invito il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il presidente israeliano Shimon Peres ad elevare insieme con me un’intensa preghiera, invocando da Dio il dono della pace». E precisa, con concretezza, il luogo: «Offro la mia casa in Vaticano per ospitare questo incontro di preghiera». La folla palestinese, assiepata nella Piazza della Mangiatoia per partecipare alla messa papale, libera un applauso vigoroso, appena capita la proposta.
Non tanto una prolusione, quanto una meditazione e all’inizio una confidenza. Con questi toni il papa ha aperto la 66esima assemblea della Conferenza Episcopale italiana. Traccia l’identikit del vescovo e indica le priorità: famiglia, lavoro, migranti.
Padre Guglielmo Sghedoni da Corlo di Formigine, sacerdote Cappuccino, nel prossimo luglio avrebbe celebrato 72 anni di sacerdozio e compiuto 96 anni di età. Da alquanto tempo si era trasferito nell’infermeria provinciale del convento di Reggio Emilia, dove poteva godere di diversi servizi per un suo maggiore benessere fisico.
