Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
fonte: Città Nuova
Uno sguardo al televisore e uno sguardo al bambino. Così si segue la cerimonia della duplice canonizzazione in un avamposto del dolore innocente visitato da Roncalli e Wojtyla, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù Due papi santi e due papi in vita nella celebrazione in Piazza San Pietro. Un fatto storico, che li avrebbe visti tutti quanti in prima fila – visto l’amore che i papi nutrono per loro –, se solo avessero potuto lasciare l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Invece i piccoli degenti sono qui nei diversi reparti e nelle colorate camerette. I 600 posti letto sono quasi tutti occupati in questa domenica speciale. Segno che la situazione clinica dei pazienti proibisce non solo San Pietro ma anche un salto a casa, per chi non abita troppo lontano. |
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di Paolo Lòriga
Tutti i responsabili nazionali e regionali, che rappresentano i francescani secolari d’Italia (Ofs), si sono riuniti a Napoli, dal 25 aprile a ieri, per proseguire il cammino di discernimento che li condurrà alla celebrazione del Capitolo elettivo, fissato ad Assisi dal 5 all’8 giugno, nel corso del quale sarà individuato il nuovo Consiglio nazionale.
“I santi non ci chiedono di applaudirli, ma di imitarli”. Questa esortazione di Giovanni Paolo II è risuonata, stamani in Piazza San Pietro, per bocca del cardinale Angelo Comastri nella Messa di ringraziamento per la Canonizzazione di Karol Wojtyla. Alla celebrazione hanno preso parte decine di migliaia di fedeli polacchi, guidati dal cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, che ha espresso gratitudine a quanti hanno permesso lo svolgimento del memorabile evento della Canonizzazione dei due Papi. Il servizio di Alessandro Gisotti:
Si guarda indietro, perché la domanda la intuisce e già un velo di commozione gli scende sullo sguardo. Eminenza, c’è una parola, una sola, un fatto, uno solo, di Karol Wojtyla che lei ha inchiodato nella memoria e nel cuore? Il cardinale Stanislaw Dziwisz conobbe Karol Wojtyla a 18 anni, nel 1957. Era il suo professore di etica. Sei anni dopo, il 23 giugno 1963, Wojtyla, giovane vescovo di Cracovia, lo ordinò sacerdote. Le prime tappe sono state queste e tutto sembrava fermarsi lì.
La tragica esperienza vissuta accanto a Gesù da uno dei 12 apostoli, Giuda Iscariota. Ad essa, che rappresenta uno dei drammi più foschi della libertà umana, il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, ha dedicato la sua omelia nella Celebrazione della Passione del Signore presieduta in questo Venerdì Santo da Papa Francesco nella Basilica Vaticana. La sua vicenda, afferma, ha tanto da dirci su noi stessi, ma soprattutto sulla risposta di Gesù al peccato. Il servizio di Adriana Masotti: